Vai al contenuto

MotoGP 2026 Buriram: Ducati e Marquez dominano i test

| 21 Febbraio 2026

MotoGP 2026, Test Buriram: Ducati e Marquez davanti a tutti nel Day 1. Bagnaia fuori top 5, Yamaha in difficoltà.

motogp 2026 buriram ducati marquez test day1

  • Chi ha dominato i Test MotoGP 2026 a Buriram?
  • Ducati e Marquez sono già favoriti?
  • Cosa è successo a Bagnaia e Yamaha?

Test MotoGP 2026 a Buriram: dominio Ducati e Marquez davanti a tutti nel Day 1

Il primo giorno dei Test MotoGP 2026 sul circuito di Buriram si chiude nel segno della Ducati e della famiglia Marquez. Sul tracciato thailandese, teatro del prossimo Gran Premio della Thailandia, è stato Alex Marquez a far segnare il miglior tempo, precedendo il fratello Marc Marquez, mentre la casa di Borgo Panigale monopolizza le prime posizioni. Più attardata la concorrenza, con Aprilia, Honda, KTM e Yamaha impegnate a inseguire.


Chi ha chiuso al comando il Day 1 dei Test MotoGP 2026 a Buriram?

A guidare la classifica del Day 1 dei test ufficiali MotoGP è stato Alex Marquez, portacolori del team Gresini, che ha fermato il cronometro sull’1’29”262. Un tempo di riferimento che gli ha consentito di precedere di 129 millesimi il fratello Marc Marquez, in sella alla Ducati ufficiale.

Il sei volte campione del mondo MotoGP è stato protagonista di due cadute nella sessione mattutina, ma nel pomeriggio è riuscito a risalire la classifica confermando la competitività della Ducati Desmosedici. Terzo tempo per Franco Morbidelli (VR46), a completare un podio interamente Ducati.

La graduatoria evidenzia un equilibrio marcato: ben undici piloti racchiusi in meno di mezzo secondo, segnale di una MotoGP 2026 che si preannuncia estremamente combattuta.


Come si sono comportate Aprilia, Honda e KTM nei test in Thailandia?

Alle spalle del trio Ducati si è distinto Marco Bezzecchi, quarto con l’Aprilia RS-GP, primo tra gli inseguitori. Un risultato che conferma i progressi della casa di Noale nel confronto diretto con Borgo Panigale.

Segnali incoraggianti anche per la Honda RC213V di Johann Zarco, quinto e in netta crescita rispetto ai precedenti test di Sepang. La casa giapponese sembra aver compiuto passi avanti sul fronte della competitività sul giro secco.

Per KTM, l’ottavo tempo di Maverick Vinales mantiene la squadra austriaca nel gruppo dei migliori dieci, in una giornata caratterizzata da distacchi minimi e grande intensità in pista.


Perché Pecco Bagnaia ha chiuso fuori dalla top 5?

Giornata dai due volti per Francesco Bagnaia. Il due volte campione del mondo aveva dominato la sessione mattutina, mostrando un passo convincente e costante. Nel pomeriggio, tuttavia, non è riuscito a migliorare il proprio crono, scivolando al decimo posto finale.

Davanti a lui si è inserito Fabio Di Giannantonio, autore di una prestazione solida. Per Bagnaia si tratta comunque di indicazioni utili in vista del proseguimento dei test precampionato MotoGP, con margini di sviluppo ancora significativi sul set-up.


Cosa sta succedendo in casa Yamaha con Quartararo?

Situazione complessa per la Yamaha M1. Nessun pilota della casa di Iwata è riuscito a contenere il distacco entro il secondo dalla vetta. Un dato che evidenzia le difficoltà tecniche ancora presenti sulla moto giapponese.

Emblematica la giornata di Fabio Quartararo, che ha chiuso diciottesimo. Le immagini televisive hanno mostrato il pilota francese visibilmente contrariato dopo alcuni problemi in pista, a testimonianza di una fase delicata per il progetto Yamaha. Nonostante siano stati individuati i recenti guasti al motore, la competitività complessiva resta distante dai vertici.


Quali indicazioni arrivano dal primo giorno di Test MotoGP 2026?

Il Day 1 dei Test MotoGP a Buriram conferma il ruolo di riferimento della Ducati nella nuova stagione. Il pacchetto tecnico della Desmosedici si dimostra ancora una volta competitivo sia sul giro secco sia sul passo.

Allo stesso tempo, la classifica compatta e i distacchi ridotti suggeriscono una stagione 2026 all’insegna dell’equilibrio, con Aprilia, Honda e KTM pronte a inserirsi nella lotta. Più complessa la situazione per Yamaha, chiamata a una reazione immediata per colmare il gap tecnico.

Il lavoro in pista proseguirà nelle prossime sessioni di test ufficiali MotoGP 2026, fondamentali per definire gli assetti in vista dell’inizio del Campionato del Mondo MotoGP.