
- Chi sono le figure citate da Gasperini?
- Cosa succede nei club di Serie A?
- Il sistema arbitrale è davvero a rischio?
Gasperini accusa il sistema calcio: “Nei club figure che insegnano a ingannare gli arbitri”
Gian Piero Gasperini scuote il calcio italiano con dichiarazioni destinate a far discutere.
Alla vigilia di Roma-Cagliari, l’allenatore ha lanciato un’accusa durissima contro alcune dinamiche che, secondo lui, stanno contaminando il sistema arbitrale e il comportamento dei calciatori in campo.
Parole pesanti, pronunciate in conferenza stampa, che riportano al centro del dibattito il tema della simulazione, del fair play e della credibilità del campionato di Serie A.
Cosa ha detto Gasperini in conferenza stampa prima di Roma-Cagliari?
Nel suo intervento pubblico, Gasperini ha denunciato l’esistenza di figure specifiche all’interno dei club incaricate di istruire i giocatori su come ingannare gli arbitri durante le partite.
Senza citare nomi o squadre, il tecnico ha descritto pratiche che definisce antisportive e sempre più diffuse nel calcio moderno.
Secondo Gasperini, in alcune società opererebbero persone provenienti dal mondo arbitrale, con il compito di spiegare ai calciatori come sfruttare al limite il regolamento.
Quali comportamenti antisportivi vengono insegnati ai calciatori?
L’allenatore ha fornito esempi molto precisi di queste presunte istruzioni.
Tra i comportamenti segnalati:
- Restare a terra dopo un contatto minimo
- Ritardare volontariamente la ripresa del gioco
- Attendere la fine dell’azione prima di rialzarsi
- Simulare dolore dopo un colpo di testa difensivo
- Influenzare le decisioni arbitrali con atteggiamenti studiati
Secondo Gasperini, si tratterebbe di una vera e propria “educazione alla simulazione”, finalizzata a condizionare arbitri, VAR e andamento della partita.
Perché Gasperini parla di persone “strane” nei club?
Il riferimento a “persone strane” riguarda, nelle parole del tecnico, soggetti che avrebbero un passato nel settore arbitrale e che oggi lavorerebbero per le società.
Figure che, secondo l’accusa, utilizzerebbero la loro esperienza per insegnare ai giocatori come gestire le cadute, i contatti e i tempi di gioco, con l’obiettivo di ottenere vantaggi competitivi.
Un’accusa che solleva interrogativi sulla trasparenza dei club e sull’etica nel calcio professionistico.
Che legame c’è con le polemiche sollevate da Daniele De Rossi?
Gasperini ha preso spunto dalle recenti dichiarazioni di Daniele De Rossi, che aveva già acceso il dibattito su arbitraggio, VAR e comportamenti in campo.
Pur senza citare direttamente l’allenatore del Genoa, Gasperini ha rincarato la dose, ampliando il discorso e parlando di un fenomeno strutturale, non episodico.
Le sue parole sembrano indicare un problema che va oltre il singolo episodio, toccando l’intero sistema calcio italiano.
Quali conseguenze possono avere queste accuse sul calcio italiano?
Le dichiarazioni di Gasperini rischiano di aprire un nuovo fronte di discussione su:
- Etica sportiva
- Simulazioni e perdite di tempo
- Ruolo degli arbitri
- Utilizzo del VAR
- Regole e controlli federali
Un tema sensibile per FIGC, AIA e Lega Serie A, soprattutto in un momento in cui il calcio italiano è sotto osservazione per credibilità, spettacolo e correttezza delle competizioni.
Parole che, inevitabilmente, continueranno a far discutere tifosi, addetti ai lavori e istituzioni del calcio.