
- Chi ha segnato? Come nasce la rimonta?
- Cosa cambia in classifica? Quali scelte tattiche?
- Perché si parla di arbitro?
Juventus-Lazio 2-2, rimonta epica allo Stadium: Kalulu segna al 96’ e salva i bianconeri
La domenica di Serie A si chiude con una delle partite più spettacolari e intense della stagione. Juventus e Lazio danno vita a un pareggio ricco di emozioni, deciso solo all’ultimo respiro. Allo Juventus Stadium finisce 2-2, con i bianconeri capaci di rimontare due gol di svantaggio e consolidare la zona Champions.
Come è finita Juventus-Lazio di Serie A?
La sfida termina 2-2 dopo una gara ad altissimo ritmo. La Lazio vola sul doppio vantaggio con Pedro e Isaksen, ma la Juventus reagisce nella ripresa: prima accorcia con McKennie, poi trova il pari al 96’ con Kalulu, in proiezione offensiva.
Un risultato che premia la tenacia della squadra bianconera e lascia l’amaro in bocca ai biancocelesti, raggiunti proprio allo scadere.
Chi ha segnato i gol di Juventus-Lazio?
Il match si sblocca a inizio secondo tempo.
- Pedro (45’+2′) porta avanti la Lazio, approfittando di un errore in costruzione della Juventus.
- Isaksen (47’) raddoppia subito dopo con un’azione personale.
- McKennie (59’) riapre la gara di testa su sviluppo da palla inattiva.
- Kalulu (90’+6’) firma il definitivo 2-2, premiando l’assalto finale della Juventus.
Un tabellino che racconta una gara divisa in due atti e risolta solo nel recupero.
Quali scelte tattiche hanno fatto Sarri e Spalletti?
La Lazio di Sarri sorprende schierando Daniel Maldini da falso nueve, puntando sulla mobilità offensiva.
La Juventus di Spalletti risponde con scelte coraggiose: Koopmeiners difensore centrale in una linea a quattro e un modulo ibrido, pronto a trasformarsi in 3-4-2-1 in fase di possesso.
Nei primi minuti regna l’equilibrio, con le squadre attente a non scoprirsi.
Chi ha avuto le migliori occasioni nel primo tempo?
Le occasioni più nitide sono inizialmente della Juventus.
- Cambiaso impegna Provedel, decisivo poco dopo con un intervento straordinario su Bremer.
La Lazio risponde, ma al 27’ viene annullato un gol a Koopmeiners per fuorigioco di Thuram.
Il match resta vibrante e tattico fino all’intervallo, prima dell’improvvisa accelerazione biancoceleste.
Cosa è successo nella ripresa allo Stadium?
La ripresa cambia completamente volto alla partita.
La Lazio colpisce due volte in pochi minuti, ma la Juventus non si arrende. Yildiz dà la scossa, costringendo Provedel a nuovi interventi, e da lì parte l’assedio bianconero.
I biancocelesti arretrano il baricentro, inserendo anche Romagnoli per difendere il risultato, mentre la Juventus aumenta pressione e intensità.
Chi ha sfiorato la vittoria nel finale?
Dopo il pareggio di Kalulu al 96’, la Juventus va addirittura vicina al colpo grosso.
Nell’ultima azione Openda sfiora il gol-vittoria, che avrebbe completato una rimonta storica.
Un finale al cardiopalma che accende lo Stadium e chiude una delle partite più emozionanti della giornata di Serie A.
Cosa cambia in classifica dopo Juventus-Lazio?
Il pareggio consente alla Juventus di salire a 46 punti, rafforzando la posizione in top 4 e dimostrando grande carattere.
La Lazio resta ottava a quota 33 punti, pagando un calo fisico evidente nella seconda parte della gara.
Un risultato che pesa nella corsa europea e conferma il valore di una sfida destinata a restare tra le più spettacolari della stagione di Serie A.

Il tabellino di Juventus-Lazio risultato esatto finale 2-2
Marcatori Gol: 45’+2′ pt Pedro (L), 47′ Isaksen (L), 59′ McKennie (J), 90’+6′ st Kalulu (J).
JUVENTUS (4-2-3-1) – Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners (31′ st Kelly), Cabal (1′ st Zhegrova); Locatelli (39′ st Miretti), Thuram; Cambiaso (31′ st Boga), McKennie (39′ st Openda), Yildiz; David.
A disposizione in panchina: Perin, Pinsoglio, Holm, Gatti, Conceiçao, Adzic, Kostic.
Allenatore: Spalletti.
LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila (32′ st Romagnoli), Provstgaard (39′ st Patric), Nuno Tavares; Basic (1′ st Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Isaksen (22′ st Cancellieri), Maldini, Pedro (22′ st Noslin).
A disposizione in panchina: Motta, Furlanetto, Rovella, Dia, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek.
Allenatore: Sarri.
Arbitro: Marco Guida. Ammoniti: Taylor (L), Romagnoli (L).
Juventus, Spalletti difende Locatelli e chiede qualità sotto pressione: “Prestazione di alto livello, serve più lucidità”
La Juventus non va oltre il pareggio per la seconda partita consecutiva, nonostante una produzione offensiva impressionante: 34 tiri totali. I bianconeri creano molto, dominano a lungo la gara, ma faticano a concretizzare. Nel post-partita, Luciano Spalletti analizza la prestazione, difende i suoi uomini e affronta anche il tema arbitrale, senza cambiare linea sul valore della prova.
Perché Spalletti difende Locatelli dopo l’errore sul gol della Lazio?
L’allenatore della Juventus prende posizione in modo netto a difesa di Locatelli, coinvolto nell’azione del primo gol della Lazio. Spalletti chiarisce che l’errore nasce dalle indicazioni tattiche richieste al centrocampista.
L’obiettivo è alzare il livello di qualità del gioco, chiedendo di non buttare mai il pallone, anche sotto pressione. Secondo il tecnico, Locatelli è stato tra i migliori nelle ultime gare e una singola palla persa non può cancellare il rendimento complessivo.
Nel calcio, sottolinea Spalletti, gli errori fanno parte del gioco. Ciò che conta è la reazione della squadra e la prestazione, considerate positive.
Cosa non ha funzionato nella gestione delle azioni offensive della Juventus?
Nonostante l’elevato numero di occasioni create, la Juventus ha mostrato limiti nella gestione dei momenti chiave. Spalletti evidenzia come, alzando il ritmo, la squadra finisca spesso per trasformare l’intensità in confusione.
Il punto centrale è la capacità di vivere bene sotto pressione, aspetto che distingue le squadre di livello top. Personalità, per Spalletti, significa mantenere lucidità, scegliere con calma e prendere decisioni corrette anche nei momenti più complessi della gara.
Come valuta Spalletti la rimonta e la prestazione complessiva?
Il tecnico bianconero parla di grande partita da parte dei suoi giocatori. Ribaltare un risultato così complicato viene considerato un segnale forte di carattere e identità.
La Juventus, secondo Spalletti, deve ripartire da questa prestazione con tranquillità, continuando a lavorare senza stravolgere il percorso. L’atteggiamento mostrato in campo viene visto come una base solida su cui costruire i prossimi risultati in Serie A.

Cosa ha detto Spalletti sul rigore non fischiato su Cabal?
Sull’episodio del rigore non concesso per il contatto su Cabal, Spalletti sceglie un approccio diretto ma più ampio. Il tecnico spiega che l’interpretazione resta una prerogativa del direttore di gara, soprattutto quando si tratta di gesti imprudenti del difensore.
Il tema centrale, però, non è il singolo episodio, ma il sistema. Spalletti sottolinea come nel calcio moderno tutti protestino sulle regole e sulle loro interpretazioni, che cambiano di situazione in situazione.
Perché Spalletti chiede una riforma del sistema arbitrale?
Secondo l’allenatore della Juventus, c’è uno squilibrio strutturale evidente: in campo ci sono 22 professionisti più uno, l’unico a non esserlo è l’arbitro. Spalletti definisce i direttori di gara come i veri precari dello stadio.
Per un evento di tale importanza, il tecnico ritiene indispensabile una riforma che renda tutti professionisti, eliminando ambiguità e tensioni. Anche se ammette che l’episodio su Cabal sarebbe stato rigore netto, ribadisce che il problema principale non è la singola decisione, ma il contesto che genera continue polemiche.
Qual è il messaggio finale di Spalletti alla Juventus?
La linea resta chiara: fiducia nel gruppo, valorizzazione della prestazione, attenzione alla qualità delle scelte e crescita nella gestione della pressione. La Juventus ha dimostrato di poter dominare le partite, ora il passo successivo è trasformare la mole di gioco in vittorie concrete in Serie A.