
- Spalletti riuscirà a riportare la Juventus in vetta?
- Come gestirà Vlahovic e quali tattiche adotterà per lo scudetto?
Juventus, Spalletti si presenta: “Spero di rientrare nel giro scudetto”
Luciano Spalletti è ufficialmente il nuovo allenatore della Juventus. Il tecnico sarà in panchina già domani contro la Cremonese, pronto a iniziare la sua avventura bianconera.
“Se non avessi creduto nelle potenzialità di questa squadra, non avrei accettato un contratto di otto mesi. Il tipo di contratto non è un problema”, ha dichiarato Spalletti. Sulle ambizioni della squadra: “Spero di rientrare nel giro scudetto. Vlahovic? Nessuna imposizione da parte della società, l’atteggiamento è quello giusto”.
Riguardo al suo passato al Napoli, il tecnico ha aggiunto: “Napoli è una città che mi rimarrà sempre nel cuore. Dopo quella stagione non avrei voluto indossare un’altra tuta, ma ho avuto rispetto per quella scelta e per la città”.

Le prime impressioni da allenatore della Juventus
Spalletti ha raccontato le prime sensazioni in bianconero: “Sono sensazioni bellissime. La Juventus ha una storia e un’organizzazione uniche. Entrare in contatto diretto con il club è sempre emozionante”.
Sul motivo principale della sua scelta, il tecnico ha dichiarato:
“Prevale la voglia di riportare questo club ad alti livelli. Ho grande rispetto per il lavoro svolto da Tudor, un professionista vero. Troverò una squadra in buona condizione mentale, ma dovremo lavorare duramente per raggiungere le ambizioni stagionali”.
Valutazione dell’organico bianconero
Riguardo al valore della rosa, Spalletti ha sottolineato: “Credo nelle potenzialità di questa squadra. Ci sono margini di miglioramento e possibilità di ottenere risultati importanti. Le intenzioni sono alte, perché per un club come la Juventus bisogna puntare a rientrare in Champions League. Serve rimettere a posto alcune cose e lavorare con intensità”.

Staff tecnico e collaboratori scelti da Spalletti
Il tecnico ha portato con sé quattro collaboratori: Domenichini, Martusciello, Russo e Sinatti, oltre a un preparatore atletico. “Conosco bene il mondo del calcio, e queste figure completano lo staff in maniera professionale. Ringrazio Daniele Baldini per il lavoro svolto in passato, rispettando la sua decisione di terminare la collaborazione”.
Obiettivi offensivi e gestione dei giocatori
Spalletti ha sottolineato l’importanza dei gol: “I gol sono fondamentali per vincere le partite. Il calcio offensivo è essenziale, ma l’obiettivo principale è creare un gruppo coeso che sappia gestire ogni situazione in campo”.
Sulla responsabilità dei giocatori: “Dipende molto dal loro impegno. Il mio ruolo è guidarli, ma saranno le prestazioni sul campo a determinare i risultati e il mio futuro al club”.

Scudetto e gestione di Vlahovic
Il tecnico ha confermato le ambizioni per il campionato: “Spero di rientrare nel giro scudetto. Le intenzioni devono essere massime, e l’obiettivo è puntare al titolo. Ci sono ancora 29 partite da giocare, quindi tutto è possibile”.
Riguardo a Vlahovic, Spalletti ha chiarito: “Parlerò con lui, senza imposizioni dalla società. La sua ultima prestazione contro l’Udinese è stata molto positiva e indica il suo impegno e la sua motivazione”.
Modulo e strategia tattica
“Oggi terremo il primo allenamento, inizialmente ristretto. Rispetteremo il lavoro fatto in precedenza, ma valuteremo modifiche e continuità. Alcuni giocatori dovranno adattarsi a nuove posizioni, e proveremo anche la difesa a 4 per avere più flessibilità tattica”, ha spiegato Spalletti.
Analisi degli avversari e approccio al campionato
Sulla Cremonese e sugli altri club:
“Ho visto molte partite del campionato, in particolare Napoli e Inter, che ritengo tra le squadre più attrezzate. Non possiamo essere presuntuosi e dobbiamo lasciare che siano i risultati sul campo a parlare per noi”.
Ricordi del Napoli e del passato vincente
Spalletti ha ricordato con affetto la sua esperienza al Napoli: “Ho lasciato qualcosa in tutte le città in cui ho allenato, ma a Napoli abbiamo conquistato uno Scudetto bellissimo. Il rapporto con la città rimarrà sempre intatto, e ho sempre rispettato quella scelta”.
Il tecnico ha poi aggiunto: “Dopo Napoli dovevo intraprendere nuove esperienze e lavorare in altre società. Chi usa il mio passato per attaccarmi sta semplicemente distorcendo la realtà”.
Il DNA della Juventus e il futuro del club
Riguardo al DNA del club e al percorso da intraprendere: “Vincere le partite è fondamentale, ma il calcio è anche spettacolo. Cercheremo di offrire un prodotto di qualità, valorizzando il talento dei nostri calciatori”.
Su Koopmeiners: “È un mediano/mezzala versatile, bravo con il pallone. Gasperini lo ha valorizzato al massimo e potrà essere utile nel nostro progetto”.
Conclusioni e ambizioni stagionali
Spalletti ha concluso con un messaggio chiaro e motivante: “La differenza la faranno sempre i calciatori, ma un metodo chiaro e la complicità nello staff possono portare a risultati importanti. Questo percorso potrà cambiare le cose, e con impegno ogni giocatore può diventare un calciatore da Juventus”.