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Musetti batte Rublev a Hong Kong e vola Top 5 ATP: svolta totale

| 10 Gennaio 2026

Impresa di Lorenzo Musetti a Hong Kong: batte Rublev in rimonta, vola al numero 5 ATP e certifica la svolta della carriera.

lorenzo musetti hong kong atp

  • Come ha vinto Musetti contro Rublev?
  • Perché Hong Kong segna una svolta?
  • Cosa significa entrare nella Top 5 ATP?

Come Lorenzo Musetti ha battuto Andrey Rublev a Hong Kong sul cemento?

Lorenzo Musetti firma una delle vittorie più importanti della carriera sul cemento di Hong Kong, superando Andrey Rublev al termine di una sfida epica durata oltre due ore e quaranta minuti.
Il tennista azzurro si impone in rimonta con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-4, dimostrando solidità mentale, maturità tattica e una nuova capacità di gestione dei momenti chiave.

Dopo aver ceduto il primo set al tie-break, Musetti non perde lucidità. Nel secondo parziale salva numerose palle break, resiste alla pressione costante del russo e piazza l’allungo decisivo nell’undicesimo game.
Nel terzo set, il carrarino capitalizza l’unica occasione in risposta nel finale, difendendo il vantaggio fino alla chiusura del match.

Una prestazione che conferma la crescita di Musetti anche sulle superfici rapide e contro avversari di altissimo livello ATP.

Perché questa vittoria rappresenta una svolta nella carriera di Musetti?

Il successo contro Rublev non è solo una semifinale vinta. È una dichiarazione di maturità sportiva.
Musetti non trionfa grazie a colpi estemporanei, ma attraverso lettura del gioco, pazienza e scelte corrette nei momenti decisivi.

Per anni etichettato come puro talento, oggi Lorenzo Musetti si impone come giocatore completo, capace di adattarsi, soffrire e vincere anche quando la partita si complica.
Non cerca sempre la soluzione brillante: sceglie quella più efficace.

Quali aspetti tattici hanno fatto la differenza contro Rublev?

Dal punto di vista tecnico e tattico, l’evoluzione è evidente:

  • Il rovescio a una mano diventa uno strumento di costruzione, non solo di spettacolo
  • Il dritto, più carico e solido, regge gli scambi prolungati
  • Il servizio, soprattutto nei game decisivi, si trasforma in un’arma di sopravvivenza
  • Le percentuali di prime palle aumentano nei momenti di massima pressione

Musetti accetta lo scambio sulla diagonale di dritto, varia quando serve e resta solido quando necessario.
Non vince perché gioca meglio in assoluto, ma perché gestisce meglio i momenti.

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Lorenzo Musetti supera Andrey Rublev a Hong Kong e conquista l’ingresso nella Top 5 del ranking ATP.

Quanto ha inciso la crescita mentale di Musetti nella partita?

La trasformazione più significativa è mentale.
Musetti oggi sa restare dentro la partita anche quando perde un set o attraversa una fase negativa. Non arretra, non si disunisce, non esce dal match.

Contro Rublev annulla serie di palle break, tiene turni di battuta complessi e trasforma la tensione in concentrazione.
Anche nei momenti di difficoltà, resta presente e lucido.

È un giocatore che accetta il tempo della partita. Un diesel consapevole, capace di crescere alla distanza.

Qual è il nuovo best ranking di Lorenzo Musetti nel ranking ATP?

Grazie a questo risultato, Lorenzo Musetti conquista la nona finale ATP in carriera e raggiunge il best ranking personale.
Da lunedì salirà al numero 5 del ranking mondiale, diventando il terzo miglior italiano di sempre dopo Jannik Sinner e Adriano Panatta.

Un traguardo storico per il tennis italiano, che può vantare due giocatori nella Top 5 ATP, evento senza precedenti nell’era moderna.

Chi affronterà Musetti nella finale del torneo ATP di Hong Kong?

Nell’ultimo atto del torneo, in programma domenica, Musetti attenderà il vincitore della semifinale tra Marcos Giron e Alexander Bublik.
In palio non c’è solo il titolo ATP 250, ma la possibilità di sigillare una settimana che ha già riscritto la sua carriera.

Cosa rappresenta Hong Kong nel percorso di Lorenzo Musetti?

Hong Kong non è solo una finale. È una certificazione definitiva.
Lorenzo Musetti non è più il talento in attesa di consacrazione. È un top player autentico, capace di colpire, resistere e vincere nel tennis che conta.

Il percorso fatto di lavoro silenzioso, sconfitte assimilate e identità ricostruita ha dato risultati concreti.
Ora anche il circuito ATP ha imparato a fare i conti con lui.