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Vlahovic operato: Quanto starà fuori e cosa cambia per la Juventus

| 2 Dicembre 2025

Vlahovic sarà operato e rischia 4 mesi di stop: ecco tempi di rientro, partite saltate e cosa cambia per la Juventus tra campionato e coppe.

infortunio vlahovic

  • Perché Vlahovic viene operato?
  • Quante gare salterà?
  • Quando torna?
  • E cosa cambia per la Juventus tra Serie A e coppe?

Come avrai notato nel vedere le formazioni di Juventus-Udinese, incontro degli ottavi di Coppa Italia in programma questa sera alle 21 allo Stadium di Torino, non c’è l’attaccante Dusan Vlahovic. Sapevamo que era infortunato ma la notizia di oggi è che sarà operato!

Quante partite salterà Vlahovic?

Dusan Vlahovic dovrà essere operato dopo gli esami che hanno confermato una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo sinistro. Il centro medico ha indicato un periodo di assenza stimato in circa 4 mesi, con possibilità di rientro anticipato a 3 mesi solo in caso di recupero rapido e privo di complicazioni.

Che cosa è successo a Vlahovic?

I controlli clinici e la risonanza magnetica hanno reso definitivo il quadro: si tratta di una lesione muscolo-tendinea elevata che richiede intervento chirurgico. La decisione di operare è stata presa dopo gli esami, per ridurre il rischio di recidive e favorire un recupero stabile.

Quando potrà tornare in campo e qual è la prognosi?

La prognosi parla di uno stop indicativo di quattro mesi. In condizioni ottimali il ritorno potrebbe avvenire in tre mesi, ma con settimane supplementari di lavoro per ritrovare condizione e forma. Il rientro è previsto non prima della prossima primavera e dipenderà dall’esito post-operatorio e dalla gestione fisioterapica.

Quante e quali partite rischia di saltare la Juventus?

Lo stop di Vlahovic comporterà l’assenza in circa 20 partite tra campionato e coppe, tra cui match chiave come Napoli (Maradona), Inter (San Siro) e gli impegni di Champions League contro squadre come Benfica e Pafos, oltre agli eventuali playoff. Ogni gara influirà sulla pianificazione tecnica e sull’obiettivo punti.

Chi dovrà prendere le responsabilità in attacco?

Senza Vlahovic la squadra dovrà redistribuire i compiti offensivi: il duo d’attacco chiamato a sostituirlo sarà sotto pressione per garantire gol e continuità. La situazione apre anche interrogativi sul futuro contrattuale del giocatore, con l’appuntamento per il rinnovo ora rimesso in discussione.

Quando sono iniziati i sintomi e come si è arrivati alla diagnosi?

I fastidi erano presenti da giorni e si sono manifestati già nel periodo con la Nazionale, probabilmente aggravati dagli sforzi con la maglia bianconera. Una smorfia durante il riscaldamento a Bodo aveva fatto scattare l’allarme; i controlli successivi, svolti al JMedical, hanno confermato il sospetto iniziale portando alla decisione chirurgica.

Quali rischi corre il giocatore se il recupero viene forzato?

Forzare i tempi espone al rischio di recidive e di ulteriori stop prolungati. Lo staff medico e il club dovranno bilanciare l’urgenza sportiva con la cautela riabilitativa: la priorità è il recupero completo e la riduzione del rischio di complicazioni post-operatorie.

Cosa cambia sul piano contrattuale e di squadra?

Il nodo contratto viene inevitabilmente rimandato: l’appuntamento per valutare l’intesa con i dirigenti juventini era previsto a fine stagione, ma ora sarà influenzato dalle tempistiche di recupero e dalle condizioni fisiche future dell’attaccante. Nel frattempo, la società dovrà fare scelte tecnico-sportive per coprire l’assenza e mantenere gli obiettivi stagionali.

Quali sono i prossimi passi immediati?

Il percorso ora è chiaro: intervento chirurgico e programma di riabilitazione personalizzato. Seguiranno le fasi di fisioterapia, potenziamento e reinserimento graduale nel gruppo. Ogni tappa verrà monitorata per stabilire la finestra di ritorno in campo.

Che impatto avrà questo stop sulla stagione della Juventus?

L’assenza di una punta centrale come Vlahovic rappresenta una variabile importante per la corsa in Serie A e per la partecipazione alle coppe. La squadra dovrà reagire con approcci tattici e contributi corali dall’attacco per limitare l’impatto sportivo della perdita temporanea del suo centravanti di riferimento.