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Juventus, offerta araba da 2 miliardi? Exor dice no alla cessione

| 21 Dicembre 2025

Il titolo Juventus vola in Borsa tra voci di un’offerta saudita da 2 miliardi. Exor e John Elkann ribadiscono il no alla vendita del club.

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  • Offerta araba da 2 miliardi per la Juventus?
  • Perché Exor dice no? Che ruolo ha Tether?
  • Cosa succede nel 2026? Perché il titolo vola?

Juventus tra rally in Borsa e rumors di cessione: cosa c’è dietro l’euforia

A Piazza Affari il titolo Juventus continua a correre, alimentando entusiasmo tra gli investitori. Dietro l’impennata dei grafici in Borsa, però, si muove una partita finanziaria più ampia. Dopo il tentativo di scalata di Tether, respinto nelle scorse settimane, il club bianconero torna al centro di rumors di mercato su un possibile cambio di proprietà. Le indiscrezioni più recenti puntano verso il Medio Oriente: secondo Tuttosport, l’Arabia Saudita avrebbe valutato una offerta monstre per la Juventus. Da Torino, tuttavia, la linea di Exor e di John Elkann appare immutata: nessuna apertura alla cessione.

John Elkann ed Exor chiudono alla cessione della Juventus nonostante le voci su 2 miliardi dall’Arabia Saudita.

Perché il titolo Juventus vola in Borsa?

Negli ultimi sette giorni il titolo Juventus ha registrato un balzo del 28%, passando da 2,19 a 2,81 euro per azione. La crescita ha spinto la capitalizzazione di mercato a circa 1,17 miliardi di euro. Un rally che riflette l’eco delle voci su una possibile vendita, ma anche l’interesse speculativo legato al nome del club e alle prospettive finanziarie del calcio italiano.

Qual è la cifra dell’offerta saudita sulla Juventus?

Secondo i rumors di mercato, alcuni emissari sauditi avrebbero ipotizzato con Exor una proposta di acquisizione vicina ai 2 miliardi di euro. Una valutazione non casuale: per molti analisti finanziari rappresenta la base minima per avviare un confronto sulla maggioranza del club. Una soglia elevata, capace di attirare l’attenzione degli investitori internazionali.

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Juventus in Borsa: il titolo corre a Piazza Affari tra rumors su offerta araba e strategie di Exor.

Perché Exor e la famiglia Agnelli-Elkann dicono no?

Nonostante le cifre circolate, la volontà della famiglia Agnelli-Elkann resta ferma. La Juventus è considerata un asset strategico e non rientra nei piani di dismissione di Exor. Una posizione già emersa in occasione del tentativo di Tether, respinto senza aperture. Anche un’eventuale proposta formale dall’Arabia Saudita seguirebbe lo stesso percorso.

Che ruolo ha avuto Tether nella vicenda?

Il colosso delle criptovalute Tether ha provato nelle scorse settimane ad avvicinarsi alla Juventus, ipotizzando un ingresso nel capitale. L’operazione non ha trovato spazio, ma il dossier non risulta del tutto archiviato. Nel mondo della finanza sportiva si ipotizza che il gruppo possa tornare alla carica in futuro.

Il 2026 può riaprire lo scenario sulla proprietà?

Tra gli osservatori cresce l’attenzione sul 2026, indicato come possibile snodo per nuove manovre societarie. Non è escluso che Tether o altri investitori possano valutare una nuova “puntata”. Al momento, però, la linea ufficiale di Exor resta chiara: la Juventus non è in vendita, indipendentemente dall’euforia dei mercati e dalle offerte miliardarie che animano il dibattito.