
- Perché il Viminale ha fermato le trasferte Inter?
- Fino a quando vale il divieto?
- Il derby Milan-Inter è salvo?
- Cosa cambia per i tifosi lombardi?
Perché il ministro dell’Interno ha vietato le trasferte ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026?
Stop alle trasferte dei tifosi dell’Inter dopo il grave episodio avvenuto a Cremona nell’ultima giornata di Serie A. Durante la partita, un petardo lanciato da un sostenitore nerazzurro ha colpito Emil Audero, portiere della Cremonese, causando l’intervento delle autorità competenti.
A seguito dei fatti, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, accompagnato dal divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per le stesse gare. La misura riguarda tutte le partite in cui l’Inter giocherà fuori casa nel periodo indicato.
Quali misure sono state adottate dal Viminale per la sicurezza negli stadi?
Il provvedimento, come comunicato dal Viminale, è stato adottato per garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e per prevenire il ripetersi di episodi violenti che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive.
Le autorità sottolineano come il lancio di oggetti pericolosi rappresenti una violazione grave delle norme sulla sicurezza negli stadi, mettendo a rischio l’incolumità di atleti, arbitri e spettatori. L’intervento del Ministero dell’Interno rientra in una linea di tolleranza zero contro la violenza nel calcio.
Il derby Milan-Inter dell’8 marzo 2026 è coinvolto dal divieto?
No. Il derby Milan-Inter dell’8 marzo 2026 resta escluso dalle misure restrittive. La decisione è motivata dall’assenza di movimenti di tifoserie, trattandosi di una gara disputata nello stesso impianto e nella stessa città.
Pertanto, il big match di Milano si svolgerà regolarmente con la presenza del pubblico, senza limitazioni legate al provvedimento sulle trasferte.
Cosa cambia per i tifosi dell’Inter residenti in Lombardia?
Oltre al divieto di trasferta, il provvedimento stabilisce anche il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per le partite dell’Inter interessate dalle restrizioni. Una misura che amplia l’effetto del provvedimento, incidendo direttamente sulla possibilità di seguire la squadra dal vivo fuori regione.
L’obiettivo dichiarato resta quello di prevenire nuovi episodi di violenza, rafforzare i controlli e garantire uno svolgimento sicuro delle competizioni di Serie A e delle altre manifestazioni calcistiche nazionali.
Quali conseguenze ha il caso Audero sul calcio italiano?
Il caso del petardo contro Emil Audero riaccende il dibattito su violenza negli stadi, responsabilità dei tifosi e misure di prevenzione nel calcio italiano. Le istituzioni ribadiscono la necessità di interventi severi per tutelare l’immagine dello sport e la sicurezza di tutti i protagonisti.
Il provvedimento contro i tifosi dell’Inter rappresenta uno dei più incisivi degli ultimi anni e potrebbe fare da precedente per future decisioni in materia di ordine pubblico, calcio e sicurezza sportiva.