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Juventus-Cremonese, Spalletti nel dopo partita: crescita, rigori e futuro

| 12 Gennaio 2026

Juventus travolge la Cremonese 5-0: l’analisi di Spalletti su prestazione, crescita della squadra, rigori discussi e confronto con Inter e Napoli.

spalletti intervista sky sport

  • Cosa ha detto Spalletti dopo il 5-0?
  • La Juventus è al livello di Inter e Napoli?
  • I rigori erano giusti?
  • Qual è il futuro del tecnico?

Cosa ha detto Luciano Spalletti dopo Juventus-Cremonese 5-0?

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il netto 5-0 contro la Cremonese in Serie A. Una vittoria ampia, maturata al termine di una gara giudicata positiva sotto il profilo dell’atteggiamento e della continuità di gioco.

Il tecnico bianconero ha sottolineato la qualità dell’avversario e il valore del lavoro svolto da Davide Nicola. La Cremonese, secondo Spalletti, è una squadra organizzata, abituata a lottare e a interpretare bene la categoria. La Juventus ha saputo affrontare la partita con l’approccio giusto, pur riconoscendo episodi favorevoli e situazioni meno fortunate.

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Luciano Spalletti in versione iconica e simbolica: il tecnico della Juventus dopo il 5-0 alla Cremonese, tra ironia, leadership e fiducia nel percorso di crescita in Serie A

Quanto ha inciso la fortuna nel risultato finale?

Nel corso dell’analisi post partita, Luciano Spalletti ha ammesso che il primo gol è arrivato anche grazie a un pizzico di fortuna. Allo stesso tempo, ha ricordato il palo colpito da David come un episodio sfavorevole.

L’allenatore ha evidenziato come la squadra sia riuscita a mantenere intensità e precisione per lunghi tratti della gara. Alcune flessioni restano, ma fanno parte di un percorso di crescita ancora in corso. L’obiettivo resta quello di dare continuità ai risultati in campionato e migliorare l’efficacia nelle diverse fasi di gioco.

A che livello è oggi la Juventus rispetto a Inter e Napoli?

Spalletti ha poi confrontato la Juventus con Inter e Napoli, due squadre osservate con attenzione nei giorni precedenti. Entrambe, secondo il tecnico, hanno mostrato un livello di gioco molto alto, affrontando le partite a viso aperto e con allenatori di grande qualità.

Il messaggio è chiaro: la Juventus deve ancora crescere per raggiungere quel livello. Servono step rapidi e concreti, ma la disponibilità del gruppo lascia spazio all’ottimismo. L’impegno quotidiano e la risposta dei giocatori rappresentano una base importante per raccogliere risultati e punti in classifica Serie A.

Il contratto in scadenza è un problema per Spalletti?

Sul tema del contratto in scadenza, Spalletti ha mostrato totale serenità. L’allenatore ha ribadito di non essere condizionato dagli aspetti contrattuali, sottolineando come questi discorsi siano già stati affrontati in modo chiaro con la dirigenza.

La priorità resta il rapporto con la squadra e la risposta emotiva dei giocatori. Spalletti ha spiegato di essere motivato dall’entusiasmo e dalla partecipazione del gruppo, elementi che continuano a dargli le stesse sensazioni vissute fin dall’infanzia.

È tornato il “vero Spalletti” alla guida della Juventus?

Interrogato sul ritorno del “vero Spalletti”, l’allenatore ha risposto con realismo. I cambiamenti, alla sua età, non sono semplici. L’esperienza pesa, ma resta fondamentale aggiornarsi e restare al passo con il calcio moderno.

A fare la differenza, secondo il tecnico, è la presenza di giocatori intelligenti e reattivi. Un gruppo sveglio e disponibile rappresenta uno stimolo continuo per mantenere alto il livello di attenzione e competitività in Serie A.

I due rigori erano giusti secondo Spalletti?

Spalletti ha infine commentato i due episodi da rigore, esprimendo una posizione netta. Per l’allenatore bianconero, nessuno dei due interventi era da sanzionare.

Rivedendo le immagini, Spalletti ha spiegato che Locatelli entra in contrasto prendendo il pallone e ritraendo poi il piede. Una valutazione chiara, coerente con il suo pensiero sugli episodi arbitrali e sull’interpretazione del gioco.