
- Chi ha segnato tra Inter e Verona?
- Perché Bisseck non è stato espulso?
- Come ha reagito Zanetti dopo la sconfitta al Bentegodi?
Serie A, Verona-Inter 1-2: vittoria allo scadere per i nerazzurri al Bentegodi, molto male l’arbitro Doveri
L’Inter conquista tre punti preziosi in extremis nel lunch match di Serie A al Bentegodi. La squadra di Chivu batte il Verona per 2-1 grazie a un’autorete nel finale di Frese, dopo le reti di Zielinski e Giovane nel primo tempo. Con questo successo, i nerazzurri salgono a 21 punti, a una sola lunghezza dal Napoli, attuale capolista. L’arbitro Doveri (veramente una brutta giornata per il fischietto) determinante in svariate occasioni soprattutto al 67′ quando decide di non espellere Bisseck per fallo da ultimo uomo.
Avvio convincente dei nerazzurri: Zielinski firma il vantaggio
Reduce dal convincente successo contro la Fiorentina, l’Inter entra in campo con l’obiettivo di dare continuità ai risultati. Il Verona, invece, cerca ancora la prima vittoria stagionale. I nerazzurri partono forte e vanno vicini al gol con Zielinski e Lautaro Martinez, subito pericolosi dalle parti di Montipò.
Al 16’, arriva il meritato vantaggio con un’azione da manuale: Calhanoglu batte un corner con un cross morbido e Zielinski conclude al volo sotto l’incrocio, firmando l’1-0. Applausi per la panchina di Chivu, che esulta per una rete di grande qualità.

Reazione del Verona e pareggio di Giovane
Il Verona non si arrende e risponde con carattere. Il più attivo tra i gialloblù è Belghali, che spinge con continuità sulla fascia. Al 27’, Bastoni sfiora il raddoppio di testa, ma Montipò respinge. I padroni di casa approfittano del calo dell’Inter e al 40’ trovano il pareggio: Giovane, servito proprio da Belghali, conclude con un diagonale potente che batte Sommer per l’1-1. Tutto in equilibrio all’intervallo.
Secondo tempo equilibrato e triplo cambio di Chivu
Nella ripresa, entrambe le squadre si studiano. Il Verona prova ad affondare ancora con Giovane, ma non riesce a impensierire Sommer. L’Inter fatica a costruire gioco e Chivu decide di cambiare: al 56’ entrano Barella, Pio Esposito e Dumfries, al posto di Zielinski, Bonny e Luis Henrique.
Qualche minuto dopo entra anche Dimarco al posto di Carlos Augusto, e proprio l’esterno nerazzurro crea la migliore occasione del secondo tempo. Servito da Pio Esposito, si presenta davanti a Montipò, ma il portiere gialloblù è bravo a chiudere lo specchio e salvare il risultato.

Polemiche per il mancato cartellino rosso di Doveri a Bisseck
Episodio controverso al minuto 67, che ha coinvolto Bisseck e ha scatenato le proteste della squadra gialloblù. Il momento chiave della partita è avvenuto quando Giovane ha anticipato tutti su un retropassaggio rischioso di Sucic, sorprendendo Bisseck. Il difensore tedesco, costretto a intervenire in scivolata per fermare l’attaccante veronese, è apparso come l’ultimo uomo.
Proteste del Verona e decisione dell’arbitro
La panchina di Paolo Zanetti si è immediatamente alzata in piedi, chiedendo l’espulsione del giocatore nerazzurro. L’arbitro Doveri ha però estratto solo il cartellino giallo, motivando la scelta con la direzione della palla: il tocco di Giovane stava indirizzando il pallone verso l’esterno, riducendo la pericolosità immediata dell’azione.
Reazioni e possibili discussioni
L’episodio rimane al centro del dibattito post-partita, con tifosi e addetti ai lavori pronti a discutere sulla valutazione dell’intervento di Bisseck. Nonostante la polemica, l’Inter ha conquistato i tre punti e resta tra le squadre di vertice della Serie A.
Autogol di Frese e vittoria allo scadere
Quando la partita sembra destinata al pareggio, l’Inter trova il colpo decisivo nel recupero. Al 94’, Barella crossa dalla trequarti, la palla viene deviata da Frese e finisce in rete per l’autogol che vale l’1-2 finale. Una vittoria sofferta ma fondamentale per la squadra di Chivu, che resta in scia del Napoli e rafforza la propria posizione ai vertici della Serie A.
Prossimo impegno: Champions League contro il Kairat Almaty
Dopo la vittoria di Verona, l’Inter tornerà in campo mercoledì in Champions League contro il Kairat Almaty, pronta a confermare il buon momento anche in Europa.

Il tabellino di Verona-Inter risultato esatto finale 1-2
Marcatori Gol: 16′ Zielinski (I), 40′ Giovane (V), 45’+4 st autogol Frese (I).
Verona (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Frese; Belghali, Akpa Akpro (43′ st Harroui), Gagliardini, Bernede (28′ st Niasse), Bradaric; Giovane (35′ st Sarr), Orban (28′ st Mosquera). Allenatore: Zanetti.
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Luis Henrique (10′ st Dumfries), Sucic, Calhanoglu, Zielinski (10′ st Barella), Carlos Augusto (20′ st Dimarco); Bonny (10′ st Esposito), Lautaro. Allenatore: Chivu.
Arbitro: Doveri. Ammoniti: 41′ Orban (V), 67′ Bisseck (I), 90’+3′ tecnico Zanetti (Verona, fuori dal campo), 90’+6′ Bella-Kotchap (V).
Verona-Inter 1-2: Numeri del post-partita
Statistiche e record dell’Inter e del Verona in Serie A 2025
Inter protagonista nelle ultime sfide stagionali, con nove vittorie su dieci partite tra tutte le competizioni, pari ai successi ottenuti nelle precedenti venti gare (escluso il Mondiale per Club).
Autogol decisivo di Frese: record stagionale per l’Inter
L’autogol di Martin Frese al 92:59 rappresenta il più tardivo a favore dell’Inter in questa stagione di Serie A. Prima di oggi, il gol più ritardato registrato dai nerazzurri risaliva a Frattesi contro l’Udinese l’8 aprile 2024, al 94:19.
Nel 2025, l’Inter è la squadra che ha beneficiato del maggior numero di autoreti, quattro, confermandosi tra le più fortunate in Serie A in questa statistica.
Ampia distribuzione dei marcatori nerazzurri
I nerazzurri si distinguono anche per la varietà dei marcatori: nelle prime dieci giornate di Serie A, l’Inter è l’unica squadra ad aver segnato con più di dieci giocatori differenti, per un totale di undici marcatori.
Zielinski e il ritorno al gol
Piotr Zielinski è tornato a segnare in Serie A dopo 371 giorni, dalla doppietta nel 4-4 contro la Juventus allo stadio Giuseppe Meazza. In trasferta, il centrocampista polacco non segnava dal 7 aprile 2024 contro il Monza.
Con questa rete, Zielinski segna per l’undicesima stagione consecutiva in Serie A. Solo Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini hanno realizzato almeno un gol in campionato in ognuna delle ultime undici edizioni della competizione (dal 2015/16).
Çalhanoglu, Zielinski e Barella: centrocampisti prolifici
Hakan Çalhanoglu è uno dei tre centrocampisti, insieme a Piotr Zielinski e Nicolò Barella, ad aver sia segnato sia fornito almeno un assist in ognuna delle ultime nove stagioni di Serie A (dal 2017/18).
Nel 2025, Çalhanoglu ha preso parte a più di cinque reti (sei: cinque gol e un assist) nelle prime otto presenze stagionali nei principali cinque campionati europei, un traguardo mai raggiunto prima nella sua carriera.
Tra i pari ruolo con oltre dieci partecipazioni a reti in Serie A 2025, solo Nico Paz ha fornito più assist di Çalhanoglu (cinque). Inoltre, il centrocampista turco è l’unico mediano a essere coinvolto in più di cinque reti (sei: 3G+3A) in trasferta nel 2025.
Giovane e il record dei brasiliani in Serie A
Considerando l’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), Giovane è diventato il quarto attaccante brasiliano a segnare con la maglia dell’Hellas Verona in Serie A, dopo Adailton, Martinho e Marquinho.
Gift Orban e Verona: statistiche dei top-5 campionati
Gift Orban ha partecipato ad almeno una rete in due gare casalinghe consecutive per la prima volta nei top-5 campionati europei.
L’Hellas Verona, invece, non ha ancora conquistato alcuna vittoria nelle prime dieci giornate di Serie A (cinque pareggi e cinque sconfitte), un dato che si era verificato solo due volte in passato nella competizione: 2015/16 (5N, 5P) e 1989/90 (4N, 6P).
Zanetti dopo Verona-Inter: “Rammarico per il risultato, ma orgoglio per la squadra”
L’allenatore del Verona, Paolo Zanetti, ha commentato la sconfitta interna per 2-1 contro l’Inter nel lunch match di Serie A.
Gara difficile contro una squadra di livello europeo
“Il rammarico nasce dal risultato e basta. Abbiamo disputato una partita incredibile contro una squadra al top in Europa, e sono stati piccoli episodi a fare la differenza”, ha dichiarato Zanetti.
Fiducia e potenziale della squadra
Zanetti ha sottolineato la necessità di guardare avanti con convinzione: “Dobbiamo avere la forza di affrontare il futuro con fiducia. Questa squadra ha un potenziale importante. È difficile restare positivi quando i risultati non arrivano. Almeno sette partite finora avremmo meritato di vincere. Ora serve lucidità, il campionato deve iniziare adesso”.
Orgoglio nonostante la sconfitta
L’allenatore ha aggiunto: “Ho ricevuto i complimenti da Chivu e dagli avversari, ma contano i punti. Il giramento di scatole è enorme, ma provo grande orgoglio per la squadra”.
Episodio del possibile rosso a Bisseck
Sulla presunta espulsione di Bisseck, Zanetti ha spiegato:
“È difficile parlarne. La palla va laterale e non dritta, ma con la velocità di Giovane quella palla può arrivare in porta, era una situazione molto pericolosa. Tuttavia, non credo che la sconfitta sia dovuta a questo episodio. Abbiamo avuto un’occasione enorme con Orban, finita sul palo. Non è successo, ma vado a casa orgoglioso della prestazione”.