
- Perché l’Italia ha sofferto in Moldova?
- Quali rischi per i playoff?
- Cosa deve cambiare Gattuso per centrare i Mondiali?
Italia vince ma non convince: cronaca del 2-0 in Moldova
L’Italia di Gattuso torna dalla trasferta in Moldova con un successo per 2-0, il quinto consecutivo sotto la guida del nuovo ct. Il risultato però non cancella le incertezze mostrate dalla squadra: per gran parte della partita gli azzurri hanno faticato a trasformare il predominio territoriale in occasioni concrete, sbloccando il match solo nei minuti finali con due incornate decisive di Mancini e Pio Esposito.
Dominio sterile e problemi di costruzione
Sul piano del gioco la Nazionale è apparsa spesso prevedibile e lenta. Il 4-2-4 scelto da Gattuso ha compresso gli spazi in fase offensiva, rendendo la manovra prevedibile e facilitando il lavoro difensivo dei padroni di casa. Non è bastata la superiorità tecnica sulla carta: per lunghi tratti la squadra ha mostrato difficoltà nel creare linee di passaggio e nel dare velocità alle azioni.
Approccio mentale e intensità: cosa è mancato
L’atteggiamento iniziale è apparso difensivo e il ritmo è rimasto basso fino alla svolta finale. Nonostante impegno e volontà, gli azzurri hanno dato l’impressione di non essere entrati a pieno regime: passaggi timidi, scarsa profondità e poche soluzioni per superare il bunker moldavo. In questo contesto la partita — che avrebbe dovuto servire anche per provare alternative in vista degli spareggi — ha offerto poche risposte tattiche.
La reazione nel finale e le indicazioni dai singoli
Il cambio di ritmo negli ultimi minuti ha però premiato l’Italia: con Dimarco e Politano più propositivi sulle fasce e la coppia offensiva Retegui–Pio Esposito più incisiva in area, la squadra ha alzato l’intensità e risolto la pratica in pochi minuti. Quegli spunti, soprattutto dalle scelte individuali, forniscono al ct elementi utili per le prossime decisioni di formazione.
Qualificazione ai Mondiali: la strada ora passa dai playoff
Dopo la vittoria risicata in Moldova la qualificazione diretta ai Mondiali è ormai un’ipotesi remota: la matematica richiederebbe risultati impossibili contro la Norvegia. Diventa dunque fondamentale prepararsi ai playoff di marzo e studiare le possibili avversarie.
Chi partecipa ai playoff e come funzionano
Ai playoff accederanno le seconde classificate dei dodici gironi di qualificazione più le quattro migliori vincitrici della Nations League 2024/25 non già qualificate. Le 16 squadre saranno sorteggiate giovedì 20 novembre alle ore 13 in quattro percorsi distinti (A, B, C, D). Ogni percorso prevede una semifinale e una finale in gara secca: le quattro vincitrici otterranno il pass per i Mondiali in Messico, Canada e Stati Uniti.
Regolamento dei playoff in sintesi
Le 16 nazionali verranno suddivise in quattro fasce. Le dodici seconde dei gironi saranno ripartite nelle prime tre fasce in base al ranking FIFA di novembre 2025 (l’Italia figura in prima fascia). Le quattro squadre ripescate dalla Nations League comporranno la quarta fascia. Il sorteggio abbinerà la prima fascia con la quarta e la seconda con la terza: le nazionali di prima e seconda fascia giocheranno la semifinale in casa. Le vincenti delle due semifinali dello stesso percorso si affronteranno in finale per il pass mondiale.
Possibili avversarie degli Azzurri
In quanto squadra di prima fascia, la Nazionale di Gattuso disputerà la semifinale playoff in casa contro una delle quattro ripescate dalla Nations League (al momento indicate come Galles, Romania, Svezia e Irlanda del Nord). Un’eventuale finale vedrebbe l’Italia opposta a una delle squadre di seconda o terza fascia: tra le papabili figurano Scozia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Albania (seconda fascia) e Macedonia del Nord, Islanda, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo (terza fascia). Le proiezioni attuali segnalano la Macedonia del Nord come possibile avversaria in finale; la Svezia resta invece uno degli incubi storici da evitare.
Le prossime mosse per preparare gli spareggi
Il successo in Moldova porta tre punti ma pochi elementi rassicuranti sul piano del gioco. Gattuso dovrà riflettere su modulo, intensità e scelte offensive, valutando la condizione fisica e l’efficacia dei singoli in vista degli spareggi di marzo. Intanto l’attenzione si sposta sull’organizzazione dei playoff e sull’analisi dei possibili avversari, con l’obiettivo di arrivare preparati al doppio turno che assegnerà gli ultimi posti per i Mondiali.