
- Come ha vinto la Juventus?
- Perché McKennie è stato decisivo?
- Cosa cambia in classifica Champions?
- Quali record sono stati battuti?
Juventus-Benfica 2-0: come è maturata la vittoria dei bianconeri in Champions League?
Nella penultima giornata della League Phase di Champions League, la Juventus supera 2-0 il Benfica all’Allianz Stadium e compie un passo decisivo verso la qualificazione. La squadra di Luciano Spalletti ottiene tre punti pesanti contro il Benfica di José Mourinho, al termine di una gara gestita con pragmatismo e crescente intensità.
Il primo tempo si rivela complesso per i bianconeri, messi sotto pressione dalla formazione portoghese. Decisivo Di Gregorio, autore di due parate fondamentali su Sudakov, che tengono il risultato in equilibrio fino all’intervallo.
Qual è stata la mossa chiave di Spalletti nella ripresa?
L’inerzia del match cambia a inizio secondo tempo grazie a una scelta tattica precisa. Spalletti inserisce Conceição al posto di Miretti, spostando McKennie al centro della trequarti.
La Juventus guadagna fluidità offensiva, alza il baricentro e inizia a trovare spazi tra le linee. Il cambio incide immediatamente sull’andamento della partita e migliora la qualità del possesso palla e della fase offensiva.
Come nasce il gol dell’1-0 della Juventus?
Al 55’ arriva il vantaggio bianconero. David lotta con determinazione su un pallone sporco, favorendo l’inserimento di Khéphren Thuram. Il centrocampista calcia dal limite dell’area e, complice una deviazione, batte Trubin.
Il gol dell’1-0 sblocca la gara e rafforza la fiducia della Juventus, che prende definitivamente il controllo del match.
In che modo la Juventus ha trovato il raddoppio?
Il 2-0 arriva al 64’ ed è il frutto di una manovra corale. McKennie dialoga due volte con David, si inserisce con i tempi giusti e si presenta solo davanti a Trubin, superandolo con freddezza.
Un’azione pulita, efficace, che conferma la crescita offensiva dei bianconeri nella ripresa e premia l’intuizione tattica dello staff tecnico.
Perché il rigore sbagliato non ha riaperto la partita?
Nel finale, il match potrebbe riaccendersi. Prima un palo per parte, colpito da Aursnes e dallo stesso McKennie, poi l’episodio chiave: Bremer atterra Barreiro in area, causando un calcio di rigore per il Benfica.
Dal dischetto si presenta Pavlidis, ma l’attaccante scivola al momento della conclusione e fallisce clamorosamente l’occasione. Il risultato resta invariato e la Juventus mantiene il doppio vantaggio fino al triplice fischio.
Cosa significa questo successo per la classifica della Champions League?
Con questa vittoria, la Juventus sale a 12 punti, raggiungendo l’Inter in classifica nella League Phase di Champions League. Il playoff è aritmeticamente conquistato, mentre resta ancora aperta la possibilità di chiudere tra le prime 8 e accedere direttamente alla fase successiva.
Un successo che rafforza ambizioni e consapevolezza, confermando la solidità europea dei bianconeri in una Champions League sempre più competitiva.
Il tabellino di Juve-Benfica risultato esatto finale 2-0
Marcatori Gol: 10′ st Thuram, 19′ st McKennie
Juventus (4-2-3-1)
Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (25′ st Cabal); Locatelli (42′ st Koopmeiners), Khéphren Thuram; McKennie, Miretti (1′ st Conceiçao), Yildiz (37′ st Kostic); David (25′ st Openda). A disposizione in panchina: Perin, Pinsoglio, Gatti, Zhegrova, Adzic, Joao Mario, Rouhi. Allenatore: Spalletti
Benfica (4-2-3-1)
Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Prestianni (32′ st J. Rego), Sudakov (24′ st Barrenechea), Schjelderup (24′ st Ivanovic); Pavlidis. A disposizione in panchina: Ferreira, A. Silva, Bruma, M. Silva, Banjaqui, Neto, Oliveira, R. Rego, Prioste. Allenatore: Mourinho
Arbitro: Gözübüyük (Olanda). Ammoniti: Locatelli (J), Kelly (J).
Perché Weston McKennie entra nella storia della Juventus in Champions League?
Weston McKennie diventa soltanto il secondo centrocampista della Juventus a segnare in tre partite consecutive di Champions League / Coppa dei Campioni. L’americano va a segno contro Bodø/Glimt, Pafos e Benfica, eguagliando un primato che resisteva dal 1999, quando Antonio Conte riuscì nell’impresa tra quarti di finale e semifinale della massima competizione europea.
Un dato che certifica il peso crescente di McKennie nella Champions League e nella Juventus di oggi.
Da quanto tempo la Juventus non vinceva tre partite consecutive in Champions League?
La Juventus registra almeno tre vittorie consecutive in Champions League per la prima volta dal periodo compreso tra marzo e novembre 2021, quando arrivò a una serie di cinque successi di fila.
Un segnale di continuità europea che mancava da diverse stagioni e che rilancia le ambizioni bianconere nella competizione.
Perché il successo contro il Benfica è storico per la Juventus?
La vittoria contro il Benfica interrompe un digiuno lungo oltre trent’anni. La Juventus non batteva i portoghesi in una competizione europea dal 1992/93, quando si impose 3-0 in casa nei quarti di finale di Coppa UEFA.
Si tratta inoltre del primo successo assoluto dei bianconeri contro il Benfica in Coppa dei Campioni / Champions League.
Quanto pesa il fattore Allianz Stadium in Champions League?
Dopo il 2-0 contro il Pafos, la Juventus ha ottenuto due vittorie casalinghe consecutive senza subire gol in Champions League. Un evento che non si verificava dal periodo tra novembre 2018 e marzo 2019, contro Valencia e Atletico Madrid.
L’Allianz Stadium torna così a essere un fattore chiave nel percorso europeo.
Come è migliorata la solidità difensiva della Juventus?
La Juventus ha vinto sei delle ultime nove partite disputate tra tutte le competizioni senza subire gol. Un numero di clean sheet pari a quello ottenuto nelle precedenti 36 gare complessive.
Un dato che evidenzia la crescita della fase difensiva e della gestione dei momenti chiave delle partite.
Perché il clean sheet casalingo è un dato rilevante in questa stagione?
Dopo il 5-0 contro la Cremonese in Serie A, la Juventus ha centrato due vittorie interne consecutive con porta inviolata tra tutte le competizioni per la prima volta in stagione.
Un segnale di equilibrio tra fase offensiva e solidità difensiva.
Cosa rappresenta il gol di Khéphren Thuram in Champions League?
Khéphren Thuram torna al gol dopo 130 giorni, dall’ultima rete segnata il 13 settembre nel 4-3 contro l’Inter in Serie A. Per il centrocampista classe 2001 si tratta inoltre della prima marcatura in una competizione UEFA.
Un passaggio importante nella crescita europea del giocatore.
Perché i gol di Thuram arrivano soprattutto in casa?
Sei dei sette gol realizzati da Khéphren Thuram con la maglia della Juventus sono arrivati in match casalinghi. L’unica eccezione resta la rete segnata in trasferta contro il Bologna in Serie A il 4 maggio 2025.
Un dato che conferma il rendimento del centrocampista davanti al pubblico dell’Allianz Stadium.
Chi è il miglior marcatore juventino in Champions League dal 2020?
Dal suo esordio con la Juventus nella stagione 2020/21, nessun giocatore ha segnato più gol in Champions League con i bianconeri rispetto a Weston McKennie. L’americano è a quota nove reti, al pari di Dusan Vlahovic.
Un primato condiviso che sottolinea la continuità realizzativa di McKennie in Europa.
Come si colloca McKennie tra i centrocampisti europei in Champions League?
Dal 2020/21, soltanto quattro centrocampisti hanno segnato più gol in Champions League rispetto a McKennie: Phil Foden (17), Jude Bellingham (15), Dominik Szoboszlai (10) e Bernardo Silva (10).
L’americano rientra così nell’élite dei centrocampisti più prolifici d’Europa.
Perché la Juventus segna soprattutto nei secondi tempi di Champions League?
La Juventus ha realizzato 13 gol nei secondi tempi di questa Champions League. Solo Borussia Dortmund (15) e Arsenal (14) hanno fatto meglio.
Nel primo tempo, invece, i bianconeri hanno segnato una sola rete, dato superiore soltanto a quello del Kairat, fermo a zero.
Perché il rigore sbagliato da Pavlidis è un dato storico?
Escludendo i rigori parati, Vangelis Pavlidis è il primo giocatore a sbagliare un calcio di rigore contro la Juventus nei tempi regolamentari e/o supplementari di Champions League da quando Opta raccoglie questo tipo di dato, ovvero dalla stagione 2003/04.
Un episodio statistico senza precedenti nella storia recente europea dei bianconeri.
Quanti marcatori diversi ha mandato in gol la Juventus in Champions League?
Khéphren Thuram è il nono marcatore diverso della Juventus in questa Champions League. Solo PSG (11), Atletico Madrid (10), Borussia Dortmund (10) e Tottenham (10) hanno portato in rete più giocatori.
I bianconeri condividono quota nove con Arsenal, Chelsea e Club Brugge, confermando una produzione offensiva distribuita.