
- Cosa ha deciso la giustizia svizzera sul caso Platini-Blatter?
- Perché la Procura ha rinunciato all’appello?
- Quali saranno le conseguenze per la FIFA?
Michel Platini e Sepp Blatter assolti definitivamente: il caso di frode FIFA si chiude senza appello
La lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto Michel Platini (70 anni) e Sepp Blatter (89 anni), due figure chiave del calcio mondiale, si conclude con una sentenza definitiva di assoluzione. Il procedimento, che aveva messo in discussione l’integrità della governance della FIFA, è ora ufficialmente archiviato dopo la rinuncia all’appello da parte della Procura svizzera.
Caso Platini-Blatter: la Procura svizzera chiude il procedimento
Dopo anni di indagini e processi, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha annunciato di non voler impugnare la decisione della Corte d’appello, che aveva confermato l’assoluzione pronunciata in primo grado. La Procura generale ha diffuso un comunicato in cui dichiara: «Il Ministero pubblico della Confederazione rinuncia al suo appello», riconoscendo e accettando «la sentenza emessa in primo e secondo grado».
Il processo: al centro, un pagamento da due milioni di franchi
Al centro del caso giudiziario vi era un pagamento di due milioni di franchi svizzeri (circa 2 milioni di euro) effettuato da Blatter a Platini nel 2011. La somma era stata giustificata come compenso per consulenze svolte da Platini anni prima, quando ancora non ricopriva cariche dirigenziali nella FIFA. Gli inquirenti sospettavano che si trattasse di un pagamento irregolare, volto a consolidare l’influenza politica di Platini all’interno dell’organizzazione.
Il tribunale, tuttavia, ha stabilito che non vi erano prove sufficienti per dimostrare l’intento fraudolento, riconoscendo la buona fede dei due imputati.

L’impatto sul futuro di Michel Platini
L’assoluzione definitiva arriva troppo tardi per il futuro sportivo e istituzionale di Michel Platini. L’ex numero 10 della nazionale francese era considerato uno dei candidati più autorevoli alla presidenza della FIFA, ma le accuse avevano interrotto bruscamente la sua ascesa. La sospensione da tutte le attività calcistiche, imposta nel 2015 dal Comitato Etico della FIFA, ha di fatto escluso Platini dai giochi di potere nel mondo del calcio internazionale.
Sepp Blatter: fine di un’era nella governance FIFA
Per Sepp Blatter, storico presidente della FIFA dal 1998 al 2015, questa sentenza rappresenta la chiusura definitiva di un’epoca tanto influente quanto controversa. Blatter aveva già lasciato l’incarico in seguito allo scandalo, ma ha sempre negato ogni responsabilità penale, sostenendo la trasparenza della propria gestione.
Una sentenza che fa discutere il mondo del calcio
La decisione della Procura svizzera di non presentare ricorso rappresenta un punto di svolta per la giustizia sportiva. La vicenda Platini-Blatter ha segnato uno dei momenti più bui per la credibilità della FIFA, già scossa da altri scandali e inchieste internazionali. Ora, con l’assoluzione definitiva, si riapre il dibattito sull’efficacia dei meccanismi di controllo e sulla trasparenza delle istituzioni calcistiche globali.
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L’archiviazione definitiva del caso potrebbe avere ripercussioni sull’immagine della FIFA e sulle future riforme dell’organizzazione. Intanto, Michel Platini ha più volte espresso l’intenzione di riabilitare il proprio nome e tornare protagonista, sebbene il tempo e gli eventi abbiano già segnato il corso della sua carriera post-calcistica.