
- Uefa e Superlega stanno davvero collaborando?
- Cosa prevede la nuova Champions?
- E che cos’è l’app Unify che rivoluzionerà il calcio europeo?
Uefa e Superlega, verso un accordo storico
L’UEFA e la Superlega stanno trattando una possibile collaborazione destinata a cambiare il futuro del calcio europeo. Dopo mesi di tensioni e una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha dato torto all’UEFA, le due parti sembrano ora pronte a trovare un punto d’incontro.
Le riunioni, almeno sette secondo fonti vicine ai negoziati, si sarebbero tenute anche nella sede Uefa di Nyon. Protagonista della proposta è la società A22 Sports Management, promotrice della Superlega, che avrebbe presentato un piano di collaborazione basato su due elementi chiave: una Champions League con un format rinnovato e lo sviluppo congiunto della piattaforma digitale Unify.
Una Champions più grande e spettacolare
La nuova formula proposta non si discosta radicalmente dall’attuale, ma mira a rendere la fase iniziale più competitiva e avvincente. L’idea prevede che 36 club partecipino, suddivisi in due gironi da 18 squadre.
Le prime 18 del ranking Uefa disputerebbero otto partite tra loro, creando una sorta di supergruppo d’élite, con scontri diretti tra i club più forti d’Europa. Le squadre classificate dal 19° al 36° posto, invece, si affronterebbero in un secondo gruppo con partite determinate da sorteggio.
Al termine della prima fase:
- le prime otto del gruppo principale accederebbero direttamente agli ottavi di finale,
- le seconde otto del gruppo d’élite e le prime otto dell’altro gruppo disputerebbero spareggi incrociati per completare il tabellone.
Un sistema che punta a garantire partite di alto livello fin da subito, senza penalizzare i club emergenti.
L’app “Unify”: rivoluzione digitale del calcio europeo
Il vero punto di svolta sarebbe Unify, la piattaforma su cui trasmettere tutte le partite delle coppe europee. Il progetto prevede un’applicazione gratuita, accessibile in tutto il mondo, con un pubblico potenziale stimato in oltre 2,5 miliardi di spettatori.
Il funzionamento ricorderebbe quello di Spotify:
- accesso gratuito con pubblicità,
- abbonamenti premium per chi desidera un’esperienza senza interruzioni o con contenuti esclusivi (interviste, analisi, dopopartita).
I ricavi arriverebbero da sponsorizzazioni, abbonamenti e dati degli utenti, creando un modello economico molto più redditizio rispetto all’attuale sistema dei diritti televisivi.
Le prospettive per Uefa e Superlega
L’Uefa, pur restando prudente, non può ignorare la forza della proposta. Dopo la sentenza europea, infatti, non avrebbe più il potere di impedire alla Superlega di organizzare competizioni indipendenti. Tuttavia, un progetto comune eviterebbe conflitti legali e aprirebbe la strada a un nuovo ecosistema calcistico globale.
Fonti vicine ai vertici sportivi parlano di un clima “più cordiale e collaborativo” tra le parti. Se l’accordo dovesse concretizzarsi, nascerebbe una nuova era per il calcio europeo, con una Champions League più ampia, unificata e accessibile a tutti gli appassionati del mondo.