
- Chi ha deciso Lazio-Juventus?
- Perché la Juve non segna più?
- Tudor è davvero in crisi dopo l’ennesima sconfitta?
- Scopri numeri e analisi del match.
Lazio-Juventus 1-0: Basic punisce i bianconeri, terza sconfitta consecutiva per Tudor
L’ottava giornata di Serie A si chiude con il successo della Lazio di Maurizio Sarri, che supera 1-0 all’Olimpico la Juventus di Igor Tudor. Il match si decide subito, al 9’: errore di David di testa, Cataldi recupera e serve Basic, il cui sinistro dal limite – deviato da Gatti – sorprende Perin.
Nonostante il forcing nel finale e i numerosi cambi offensivi, la Juventus non riesce a rimontare e incassa la terza sconfitta consecutiva tra campionato e Champions League. I bianconeri restano così a -6 da Napoli e Roma, mentre la Lazio torna a respirare con tre punti fondamentali.
Il primo tempo: Lazio cinica, Juventus sprecona
Continua il momento difficile per la Juventus. Dopo i ko con Como e Real Madrid, arriva un altro passo falso, senza reti segnate. L’avvio è da incubo: al 9’ David sbaglia il colpo di testa difensivo e regala a Cataldi la palla che innesca Basic. Il centrocampista croato calcia di sinistro, trova la deviazione di Gatti e batte Perin, schierato al posto di Di Gregorio.
I bianconeri reagiscono subito con Vlahovic, pericoloso di testa su cross di Cambiaso, ma impreciso. Lo stesso Cambiaso ci prova al 21’ con un destro alto. Poco dopo, Locatelli sbaglia in uscita e serve un’occasione alla Lazio, salvata in extremis da Gatti.
Nel finale di tempo, Provedel è decisivo su David, mentre Conceiçao spreca una buona punizione calciando alto. L’ultima occasione del primo tempo è ancora per Vlahovic, che non sfrutta un perfetto assist di Conceiçao: si va così al riposo sull’1-0.
La ripresa: cambi e nervosismo, ma la Juve non reagisce
Alla ripresa, Tudor prova a dare una scossa inserendo Yildiz al posto di Cambiaso. La Juventus però continua a mancare di concretezza: Vlahovic e Locatelli sprecano, mentre cresce il nervosismo. Locatelli, McKennie e Kelly finiscono sul taccuino dell’arbitro.
A metà secondo tempo i tecnici cambiano ancora: Tudor inserisce Kostic e Thuram per David e Koopmeiners, poi manda in campo anche Openda per affiancare Yildiz e Vlahovic. Sarri risponde togliendo Basic per Vecino.
La Juventus ci prova fino all’ultimo: Yildiz impegna Provedel, ma la Lazio sfiora il raddoppio con Isaksen, il cui destro a giro finisce di poco a lato.
Crisi Juventus: terzo ko consecutivo e attacco a secco
Il risultato non cambia: Lazio-Juventus 1-0. La rete di Basic condanna Tudor alla terza sconfitta consecutiva e al quarto match senza gol. Per la Juventus è crisi profonda: la squadra appare bloccata, con un attacco poco incisivo e una difesa vulnerabile.
All’Olimpico, invece, Sarri ritrova la vittoria e un segnale di fiducia per la sua Lazio, tornata a sorridere dopo due pareggi consecutivi.
Tabellino Lazio-Juventus risultato esatto finale 1-0
Marcatore Gol: 9′ Basic (L).
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (9′ st Pellegrini), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic (23′ st Vecino); Isaksen (37′ st Pedro), Dia (38′ st Noslin), Zaccagni. A disposizione in panchina: Mandas, Furlanetto, Patric, Hysaj, Provstgaard, Belahyane. Allenatore Sarri.
Juventus (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti (41′ st Joao Mario), Kelly; Conceiçao, Koopmeiners (21′ st Thuram), Locatelli, McKennie (33′ st Openda), Cambiaso (1′ st Yildiz); David (21′ st Kostic), Vlahovic. A disposizione in panchina: Di Gregorio, Fuscaldo, Rugani, Felipe, Adzic, Miretti, Zhegrova. Allenatore Tudor.
Arbitro: Colombo. Ammoniti: 30′ Koopmeiners (J), 33′ Lazzari (L), 52′ Locatelli (J), 54′ Mckennie (J), 64′ Kelly (J), 90’+1′ Guendouzi (L).
Lazio-Juve, i numeri del dopo partita
Il gol di Toma Basic, realizzato all’8’35”, è la rete più rapida segnata da un calciatore della Lazio contro la Juventus in Serie A dai tempi di Giuseppe Favalli, autore di un gol al 3° minuto il 10 marzo 1996.
Juventus in difficoltà: peggior avvio dal 2015
La Juventus ha raccolto 12 punti nelle prime otto giornate di campionato: non faceva peggio dal torneo 2015/16, quando ne totalizzò solo nove nello stesso arco di gare.
I bianconeri non vincono da otto partite consecutive tra campionato e coppe, evento che non accadeva dal periodo aprile-maggio 2009, nel finale dell’era Ranieri.
Inoltre, la squadra torinese è rimasta a secco di gol per quattro incontri di fila in tutte le competizioni, dato che non si registrava dal febbraio-marzo 1991, con Luigi Maifredi in panchina.
Lazio solida all’Olimpico
La Lazio ha conquistato due vittorie nelle ultime quattro partite casalinghe di Serie A (una pareggiata e una persa), lo stesso numero di successi ottenuti nelle precedenti tredici gare interne (otto pareggi e tre sconfitte).
I biancocelesti sono imbattuti in sei delle ultime sette sfide all’Olimpico contro la Juventus in campionato (quattro vittorie, due pareggi), comprese le ultime quattro (tre successi, un pareggio). In precedenza avevano perso nove delle dieci partite casalinghe contro i bianconeri nella massima serie.
La formazione di Sarri ha inoltre mantenuto la porta inviolata per due gare consecutive in Serie A per la prima volta dal novembre 2024, quando riuscì a non subire reti contro Monza e Bologna.
Basic e Guendouzi protagonisti
Toma Basic ha segnato il suo secondo gol in Serie A a 907 giorni di distanza dal primo, realizzato contro il Sassuolo il 3 maggio 2023. Il centrocampista croato ha partecipato a due reti nelle ultime tre presenze (un gol e un assist), tante quante nelle precedenti 65 gare di campionato.
Mattéo Guendouzi ha invece festeggiato il traguardo delle 100 presenze complessive con la maglia della Lazio in tutte le competizioni.
Isaksen da record nei duelli
Nessun giocatore ha subito più falli in una singola partita di Serie A in questa stagione rispetto a Gustav Isaksen: otto, eguagliando il primato di Gianluca Mancini contro l’Inter lo scorso 18 ottobre.