
- Perché Jonathan David non segna più?
- La Juventus è in crisi offensiva?
- Tudor farà tornare titolare Vlahovic dopo la sosta?
Tudor conferma David, ma il canadese tradisce ancora
Igor Tudor ha deciso di confermare Jonathan David nell’undici titolare contro il Milan, preferendolo ancora una volta a Dusan Vlahovic, come già accaduto in Champions League contro il Villarreal. Il tecnico bianconero ha voluto dargli fiducia nonostante l’errore clamoroso commesso in Spagna, ma anche all’Allianz Stadium il canadese non è riuscito a riscattarsi.
A metà del primo tempo, David ha sprecato un’occasione d’oro: solo davanti a Maignan, è scivolato sul pallone all’altezza del dischetto, gettando alle ortiche un gol praticamente fatto. “Non si può scivolare così, sente troppo la pressione”, ha commentato l’ex centrocampista Alessio Tacchinardi a Pressing, suggerendo a Tudor di tornare a puntare su Vlahovic.

David irriconoscibile: lontano dai tempi del Lille
Il David visto in bianconero appare la copia sbiadita del bomber che al Lille aveva segnato 109 reti in cinque stagioni, guadagnandosi il soprannome di Iceman. Ora, invece, sembra soffrire il peso della maglia della Juventus.
“La pressione fa parte di questo club”, ha dichiarato Tudor nel post partita. “Mi è piaciuto, anche se non ha segnato. Si fanno scelte, si osserva e si va avanti.” Dopo il gol all’esordio contro il Parma il 24 agosto, però, David non è più riuscito a incidere. Tra goffaggine e mancanza di fiducia, l’attacco bianconero ne risente e il malumore dei tifosi cresce sui social: “Ma cosa gli è successo?”.
La Juventus non perde, ma non convince
Le tre vittorie iniziali contro Parma, Genoa e Inter avevano illuso l’ambiente, ma col passare delle giornate la Juventus di Tudor sembra aver perso brillantezza. Il pareggio con il Milan è il quinto consecutivo tra campionato e coppe, dopo Verona, Atalanta, Borussia Dortmund e Villarreal.
Se da un lato i bianconeri restano imbattuti, dall’altro le prestazioni appaiono in calo. Persino il difensore Federico Gatti, autore di un gol spettacolare in rovesciata in Champions, è oggi l’uomo più pericoloso in zona offensiva: un segnale evidente di squilibrio nella squadra.

Attacco senza certezze: troppi esperimenti e pochi gol
Il vero nodo resta l’attacco. Tudor continua a ruotare gli interpreti senza trovare la combinazione giusta. Contro il Milan, solo Conceiçao ha mostrato vivacità con dribbling e accelerazioni, ma la sua sostituzione nella ripresa ha lasciato perplessi.
Anche Kenan Yildiz ha deluso le aspettative, mentre David — tornato titolare dopo tre gare — ha confermato il suo momento negativo. Dall’altro lato, Vlahovic, entrato dalla panchina, ha almeno mostrato impegno e determinazione, guadagnandosi gli applausi dello Stadium.
Openda, oggetto misterioso dell’attacco bianconero
Ancora tutto da decifrare il ruolo di Loïs Openda, nuovo arrivato che non ha ancora inciso. Utilizzato da Tudor come punta centrale, ruolo non ideale per le sue caratteristiche, il belga ha collezionato appena 204 minuti in stagione senza gol né assist.
La sosta per le Nazionali come occasione per ripartire
Ora arriva la sosta per le Nazionali, che potrebbe offrire a Tudor il tempo per riorganizzare l’attacco e ritrovare fiducia. Ma il calendario non aiuta: al rientro la Juventus affronterà tre trasferte complicate contro Como, Real Madrid e Lazio.
Partite decisive per capire quali siano davvero le ambizioni bianconere in questa stagione e se il tecnico croato riuscirà a trasformare il malcontento in una reazione concreta.