
- Juric verso l’esonero?
- Chi prenderà la guida dell’Atalanta tra Palladino e Thiago Motta?
- Cosa deciderà la dirigenza nerazzurra?
Panchina bollente a Bergamo dopo il ko con l’Udinese
La sconfitta dell’Atalanta contro l’Udinese ha riacceso i dubbi sul futuro di Ivan Juric, sempre più a rischio esonero. Dopo un avvio di stagione deludente e una serie di risultati negativi, il tecnico croato si trova ora nel mirino della dirigenza nerazzurra. Il digiuno dai tre punti in Serie A, che dura dal 21 settembre, e le recenti prestazioni sottotono hanno spinto i vertici di Zingonia a riflettere sul possibile cambio in panchina.
Palladino e Thiago Motta i nomi caldi per il dopo Juric
In cima alla lista dei possibili sostituti ci sono due profili ben noti nel panorama italiano: Raffaele Palladino e Thiago Motta (ancora legato alla Juventus). I due erano già stati valutati in estate come alternative a Gian Piero Gasperini prima della scelta di puntare su Juric.
Palladino, attualmente libero dopo la risoluzione del contratto con la Fiorentina, gode della stima della famiglia Percassi, che lo aveva già contattato nei mesi scorsi per un eventuale accordo. Thiago Motta, invece, è ancora legato alla Juventus, e un suo arrivo comporterebbe passaggi più complessi dal punto di vista contrattuale.
Decisione rimandata ma ultimatum chiaro
Nonostante la tensione crescente, la dirigenza potrebbe rimandare la decisione definitiva dopo i prossimi impegni di Champions League contro il Marsiglia e di campionato con il Sassuolo. Un cambio immediato, infatti, rischierebbe di destabilizzare ulteriormente la squadra. Tuttavia, l’ultimatum a Juric appare ormai evidente: servono risultati concreti per evitare l’esonero.
In bilico anche il direttore sportivo Tony D’Amico
La crisi non riguarda solo l’allenatore. Anche il direttore sportivo Tony D’Amico sarebbe finito sotto osservazione. Già accostato al Milan negli scorsi mesi e poi confermato a Bergamo, il dirigente vive un momento complicato. Il suo silenzio nelle ultime settimane e la crescente tensione a Zingonia hanno alimentato ulteriori voci su un possibile cambio anche nei quadri dirigenziali.
Aria pesante a Zingonia
Il clima attorno all’Atalanta si è fatto teso. Le prossime ore saranno decisive per il futuro di Juric e per la stabilità del club, che rischia di dover ridisegnare non solo la guida tecnica ma anche la struttura sportiva.