
- Pioli rischia davvero la panchina della Fiorentina?
- Chi sarà il nuovo allenatore dopo la contestazione dei tifosi al Franchi?
Fiorentina, contestazione al Franchi e silenzio stampa: Pioli verso l’addio
Tensione altissima in casa Fiorentina dopo la seconda sconfitta consecutiva in Serie A, questa volta contro il Lecce. Al termine del match, lo stadio Franchi è stato teatro di una dura contestazione da parte dei tifosi viola, che hanno intonato cori contro l’allenatore: “Pioli, salta la panchina”.
Nel frattempo, è stato imposto il silenzio stampa: nessuna dichiarazione da parte di Stefano Pioli (60 anni) né della dirigenza viola, che avrebbe però deciso di chiudere il rapporto con il tecnico per dare una scossa all’ambiente. Pioli, che non intende dimettersi, è in trattativa con il club per la separazione consensuale. La squadra resterà in ritiro al Viola Park fino a mercoledì, giorno della partenza per la trasferta di Mainz in Conference League.
Fiorentina penultima in classifica: bilancio disastroso dopo dieci giornate
Dopo dieci giornate di campionato, la Fiorentina è penultima in classifica con un bilancio preoccupante: zero vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte. L’ultima, quella contro i salentini, ha acuito la crisi tecnica e psicologica della squadra.
In parallelo, il club deve affrontare anche la questione del nuovo direttore sportivo, dopo il divorzio da Daniele Pradè. In pole position per la successione ci sarebbe Gianluca Petrachi, attualmente favorito su Cristiano Giuntoli.
I possibili sostituti di Pioli: Vanoli in pole, spunta l’ipotesi Galloppa
Per la panchina viola circolano diversi nomi. La prima opzione resta Paolo Vanoli, particolarmente apprezzato dalla tifoseria. Non è esclusa però una soluzione interna, con Daniele Galloppa, tecnico della Primavera, pronto a subentrare in caso di emergenza.
Più defilata la pista che porta a Daniele De Rossi, che piace anche al Genoa. Da escludere invece un clamoroso ritorno di Raffaele Palladino, che aveva rescisso il contratto con la Fiorentina la scorsa estate, poco dopo la conferma da parte del club.
Il ritorno di Pioli e un contratto fino al 2028
Dopo l’esperienza all’Al Nassr, Stefano Pioli era tornato alla Fiorentina in estate, firmando un contratto fino al 2028 da 3,5 milioni di euro a stagione. Un ritorno che sembrava promettere stabilità, considerando il suo legame storico con la Viola: da giocatore tra il 1989 e il 1995 e da allenatore tra il 2017 e il 2019.
La crisi attuale, però, sembra aver compromesso definitivamente il suo rapporto con la piazza.
Contestazione accesa e striscioni contro la società
La contestazione è proseguita anche dopo la partita, con momenti di tensione all’esterno del Franchi. I tifosi hanno acceso fumogeni e battuto tamburi, mentre la Polizia in antisommossa presidiava l’ingresso della tribuna centrale.
Già nella notte tra venerdì e sabato erano comparsi in città striscioni firmati Curva Fiesole, duri nei confronti della squadra, dell’allenatore e della società. Un segnale evidente di una frattura ormai profonda tra i tifosi e l’ambiente viola.