
- Perché le McLaren sono state squalificate a Las Vegas?
- Cosa cambia per la classifica F1?
- Chi è ora favorito per il Mondiale?
F1, McLaren squalificate a Las Vegas: rivoluzione nella classifica Mondiale
Colpo di scena dopo il Gran Premio di Las Vegas. Le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri sono state squalificate per un’irregolarità tecnica al fondo vettura, con lo spessore del pattino inferiore al minimo consentito dal regolamento FIA. Una decisione che ribalta completamente la lotta al Mondiale di Formula 1 e riporta Max Verstappen in piena corsa per il titolo.
Perché le McLaren sono state squalificate
La procedura è partita con la relazione del delegato tecnico FIA, Jo Bauer, che ha segnalato come il pattino delle monoposto numero 81 e 4 presentasse un’usura oltre i limiti previsti. Il valore rilevato è risultato inferiore ai 9 mm, violando l’Articolo 3.5.9 del Regolamento Tecnico.
L’irregolarità, come già accaduto in precedenza ad altri team, comporta una sanzione automatica e non contestabile: la squalifica immediata dalla gara.
La nuova classifica del Mondiale
La decisione ha un impatto enorme:
- Lando Norris (adesso con 390 punti) perde i 18 punti del secondo posto
- Oscar Piastri (adesso con 366) perde i 12 punti del quarto posto
- Max Verstappen sale in classifica e ora è a 24 punti da Norris, agganciando Piastri a quota 366.
Con 58 punti ancora disponibili tra il GP del Qatar (con formato Sprint) e Abu Dhabi, il Mondiale si riapre completamente.
Sul podio del GP di Las Vegas salgono quindi le due Mercedes, con George Russell e Andrea Kimi Antonelli che avanzano dopo la squalifica delle McLaren.
Le spiegazioni della FIA
Nel documento ufficiale, Bauer ha precisato che:
- i pattini sono stati misurati con un micrometro certificato, con precisione di 0,001 mm
- le verifiche sono state ripetute davanti ai commissari e ai rappresentanti McLaren
- i valori riscontrati (8,88 mm e 8,93 mm) erano anche inferiori rispetto alle prime misurazioni
Nonostante la McLaren abbia sostenuto che le condizioni della pista, le limitate prove e i continui sobbalzi potessero aver accelerato l’usura, la FIA ha ribadito che non esiste alcuna sanzione alternativa alla squalifica per questo tipo di infrazioni tecniche.
Le ultime giri sospetti di Norris
Nelle fasi finali della gara, le ultime cinque tornate di Norris sono risultate insolitamente lente, con un gap di circa quattro secondi da Russell. Una condotta che aveva fatto pensare a un problema di carburante o gestione, ma che ora potrebbe essere interpretata come un tentativo di evitare ulteriori danni al fondo vettura.
“Mi hanno detto di alzare il piede, ora devo capire perché”, aveva dichiarato Norris a DAZN F1 poco dopo il traguardo.
Un’ora dopo, la relazione di Bauer ha reso chiaro il motivo del rallentamento.
La sentenza finale
Quattro ore dopo la bandiera a scacchi, è arrivata la conferma della doppia squalifica.
Nel documento relativo a Norris, i commissari hanno stabilito che:
- il fondo era al di sotto del limite minimo
- le misurazioni erano precise e certificate
- l’infrazione era chiara e non giustificabile con cause accidentali
La stessa decisione è stata applicata anche alla vettura di Piastri.
Mondiale completamente riaperto
Con la penalizzazione, la Formula 1 arriva ora alla fase decisiva con un equilibrio mai visto in questa stagione. Norris, Verstappen e Piastri sono racchiusi in una manciata di punti e il finale del campionato si preannuncia imprevedibile.
Ora il Circus si sposta rapidamente da Las Vegas a Doha, dove si correrà in formato Sprint, prima dell’ultima tappa a Yas Marina il 7 dicembre. Tutto è ancora possibile.