
- Perché il tennis ha superato il calcio?
- Quanto valgono i ricavi FITP?
- Che ruolo ha Sinner?
- Cosa cambia per lo sport italiano?
Perché il tennis italiano ha superato il calcio anche dal punto di vista economico?
Il tennis italiano ha raggiunto un traguardo storico. Per la prima volta, supera il calcio sul piano economico. Un risultato che va oltre il cosiddetto effetto Sinner e che certifica un cambiamento strutturale nello sport italiano.
Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, nel 2025 la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha registrato un valore della produzione superiore ai 230 milioni di euro, il più alto tra tutte le federazioni sportive nazionali. Un dato che consente il sorpasso sulla FIGC, il cui giro d’affari si è fermato poco sopra i 200 milioni di euro, complice l’assenza di grandi competizioni internazionali nell’ultimo anno.
Quando è maturato il sorpasso tra tennis e calcio in Italia?
Il cambio di leadership era già nell’aria nel 2024, anno degli Europei di calcio, ma si è concretizzato nel 2025. Dodici mesi che hanno segnato un passaggio simbolico e sostanziale negli equilibri economici dello sport nazionale.
Lo sguardo è ora rivolto al 2026. La FITP stima di poter superare i 250 milioni di euro di ricavi, mentre per il calcio italiano sarà decisiva la qualificazione ai Mondiali nordamericani. Il tennis, intanto, consolida il proprio primato.
Quali risultati sportivi hanno trainato la crescita della FITP?
Alla base dell’exploit economico c’è una stagione sportiva senza precedenti. Nel 2025 il tennis azzurro ha conquistato 11 titoli ATP e WTA, un primato assoluto.
I protagonisti:
- Jannik Sinner: 6 titoli
- Luciano Darderi: 3 titoli
- Flavio Cobolli: 2 titoli
L’Italia è stata inoltre l’unico Paese rappresentato in tutte le categorie delle Finals di Torino e Riad, oltre a vincere Coppa Davis e Billie Jean King Cup. Un dominio sportivo che ha rafforzato visibilità, sponsor e diritti commerciali.
Il successo della FITP dipende solo dalle vittorie?
Ridurre il successo della Federazione Italiana Tennis e Padel ai risultati sul campo sarebbe limitante. Il vero valore aggiunto è il modello FITP, basato su una gestione efficiente e sostenibile.
I costi di funzionamento restano contenuti. Oltre l’80% del valore della produzione viene reinvestito nello sviluppo del movimento:
- formazione tecnica
- organizzazione di eventi
- supporto a club e associazioni
- promozione territoriale
Un circolo virtuoso che ha ampliato la base dei praticanti e rafforzato la filiera.
Quanti italiani praticano oggi tennis rispetto al calcio?
Il dato è emblematico. In Italia si contano 6,2 milioni di praticanti di tennis, contro i 6,5 milioni del calcio. Una distanza minima che conferma come il tennis sia ormai una vera alternativa allo sport più seguito nel Paese.
La crescita riguarda non solo l’élite, ma anche il movimento di base, sostenuto da investimenti strutturali e da una presenza mediatica costante.
Cosa ha detto Angelo Binaghi sul sistema tennis italiano?
Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha ribadito che il successo non può essere attribuito a un solo atleta. In un’intervista al Corriere della Sera, ha sottolineato la complessità del tennis professionistico, fatto di ritmi frenetici, viaggi continui e sacrifici personali.
Binaghi ha difeso le scelte degli atleti, ricordando le difficoltà fisiche e mentali di una stagione globale. Ha inoltre respinto le critiche sulla gestione delle figure storiche, ribadendo il ruolo della Federazione nel rappresentare l’intero movimento.
Perché Sinner non è un caso isolato?
Secondo Binaghi, Jannik Sinner è parte di un sistema più ampio. Accanto a lui emergono nomi come Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini, oltre ai successi delle nazionali.
La FITP investe da oltre 15 anni in un progetto strutturato:
- una televisione tematica federale
- capacità organizzativa riconosciuta da ATP, WTA e ITF
- gestione degli Internazionali d’Italia
- assegnazione di eventi chiave come Finals e Coppa Davis
Un percorso iniziato ben prima dell’esplosione di Sinner.
Qual è oggi il ruolo dell’Italia nel tennis mondiale?
L’Italia occupa il numero 1 nel ranking ITF, un riconoscimento che sintetizza risultati sportivi, qualità organizzativa e solidità del sistema.
Per Binaghi, l’attuale fase positiva è il frutto di una crescita sana, costante e pluridecennale. In questo contesto si è inserito un talento generazionale come Sinner, con un percorso indipendente ma allineato alla stessa cultura del lavoro e della vittoria.
Il tennis italiano non vive un momento isolato. Sta attraversando una trasformazione strutturale che ne ha cambiato il peso economico, sportivo e culturale nel panorama nazionale.