
- La Juventus può continuare a rimontare?
- Qual è il ruolo dei cambi e della panchina secondo Tudor?
- Come incidono le energie spese contro l’Inter?
Juventus ancora protagonista di una rimonta
La Juventus torna a recuperare nel finale, confermando un andamento che negli ultimi match ha messo a dura prova le emozioni dei tifosi e dello stesso Igor Tudor. Al termine della partita contro il Borussia Dortmund (4-4), l’allenatore croato ha commentato con un sorriso: “Basta con queste partite…”, salvo poi precisare: “L’ho detto scherzando, ma è vero: se continuiamo così non si finisce più”.
Le difficoltà dopo la sfida con l’Inter
Tudor ha sottolineato il peso delle energie spese appena tre giorni prima contro l’Inter:
“La fatica si è fatta sentire e nel secondo tempo siamo andati in difficoltà. Abbiamo avuto cuore e un’ottima panchina. Questo è un segnale positivo. Davanti siamo pericolosi, ma dietro abbiamo concesso gol troppo facilmente. Dovevamo evitarli, eravamo troppo bassi e abbiamo subito reti che potevamo risparmiare”.
Nonostante i limiti fisici, il tecnico si è detto soddisfatto: “In queste circostanze non potevamo fare meglio. Accettiamo questo punto, perché dopo il 2-4 sembra valere come tre. Faccio i complimenti ai ragazzi”.
L’importanza dei cambi e della panchina
Il contributo della panchina è stato decisivo, soprattutto dopo l’impegno di sabato. Tudor ha ribadito il ruolo centrale dei giocatori subentrati:
“Ormai con i 5 cambi e tutte queste partite non ci sono più titolari. Lo dico sempre: le gare si decidono nel finale e servono energie. Non c’è stato tempo per recuperare, Kenan era esausto. Le scelte con i cambi diventano determinanti: a volte funzionano, a volte no. Stasera è andata bene”.