
- La Juventus di Spalletti è davvero da scudetto?
- Qual è la media punti?
- Meglio di Napoli e Roma?
- Cosa dice la classifica parziale?
Quali sono i numeri della Juventus con Spalletti in panchina?
I numeri della Juventus di Luciano Spalletti raccontano una squadra che viaggia a ritmo scudetto. I bianconeri hanno centrato la terza vittoria consecutiva in Serie A, confermando un trend di crescita evidente da quando il tecnico è arrivato a Torino a inizio novembre.
Anche senza una prestazione brillante come contro Bologna e Roma, la Juventus ha dimostrato a Pisa solidità e maturità. È il segnale di una squadra nel momento migliore della stagione, forse anche dell’ultimo anno.
Quanto ha inciso Luciano Spalletti sulla crescita della Juventus?
L’impatto di Luciano Spalletti è stato progressivo ma netto. Dopo una fase iniziale di adattamento, l’allenatore è riuscito a entrare nelle dinamiche del gruppo. La squadra oggi appare più compatta, organizzata e convinta delle proprie idee.
La Juventus non vinceva tre partite consecutive in campionato dalle prime giornate di Serie A. Ora, contro il Lecce, può allungare la striscia positiva e migliorare ulteriormente un rendimento che, nei numeri, è già da vertice.
Quante sconfitte ha subito la Juve con Spalletti?
In due mesi di gestione, Spalletti ha incassato una sola sconfitta. L’unico ko è arrivato al Maradona contro il Napoli, sua ex squadra, con il punteggio di 2-1.
Quella partita ha rappresentato il punto più basso dell’esperienza torinese del tecnico. In totale, è l’unica sconfitta in 12 partite ufficiali tra Serie A, Champions League e Coppa Italia.
Dopo quel passo falso, la Juventus era scivolata al settimo posto, distante sia dalla vetta sia dalla zona Champions League, alle spalle anche di Bologna e Como.
La media punti di Spalletti è davvero da scudetto?
I numeri parlano chiaro. In Serie A, la Juventus di Spalletti ha conquistato 17 punti in 8 partite, con una media superiore ai 2 punti a gara. Un rendimento che, su un’intera stagione, equivale a una corsa da scudetto.
Proseguendo con questo passo, i bianconeri chiuderebbero a 76 punti. Non abbastanza per il titolo, ma sufficienti per centrare l’obiettivo minimo: la qualificazione in Champions League.
Se però questo andamento fosse stato mantenuto fin dall’inizio del campionato, la Juventus avrebbe superato quota 80 punti, rendendo concreta la lotta per lo scudetto. Il ritardo accumulato prima dell’arrivo di Spalletti pesa sull’attuale classifica.
Come sta andando la Juventus in Champions League e Coppa Italia?
Il lavoro di Spalletti non si limita al campionato. In Champions League, la Juventus ha raccolto 7 punti in tre partite, avvicinandosi sensibilmente alla qualificazione ai playoff.
In Coppa Italia, i bianconeri hanno superato il turno senza difficoltà, confermando una gestione efficace delle competizioni multiple e una rotazione funzionale della rosa.
La Juventus di Spalletti ha fatto meglio di Napoli e Roma?
Considerando solo le giornate successive al cambio in panchina, la Juventus sarebbe terza in classifica, dietro soltanto a Inter e Milan.
In questo segmento di campionato, i bianconeri hanno fatto meglio del Napoli e nettamente meglio della Roma. Ecco la classifica parziale dalla decima giornata:
- Inter: 18 punti (una partita in meno)
- Milan: 17 punti (una partita in meno)
- Juventus: 17 punti
- Napoli: 13 punti (una partita in meno)
- Roma: 12 punti
- Bologna: 11 punti
Un dato che rafforza la percezione di una Juventus tornata competitiva ad alti livelli.
Quali partite attendono la Juventus prima del big match col Napoli?
Dopo aver superato i delicati incroci con Bologna e Roma, la Juventus guarda al calendario con ambizione. Il successo sofferto ma prezioso di Pisa ha confermato la capacità di portare a casa risultati anche nelle difficoltà.
Ora attendono i bianconeri Lecce, Sassuolo e Cremonese. Tre gare sulla carta favorevoli, ideali per costruire un nuovo filotto di vittorie, migliorare ulteriormente la media punti e arrivare al massimo della condizione al big match di fine gennaio contro il Napoli.
La Juventus di Spalletti sa che questo ciclo può indirizzare la stagione, sia in chiave Champions League sia per consolidare un’identità finalmente riconoscibile.