
- Perché il PSG è stato condannato?
- Quali stipendi non pagati?
- Perché respinto il maxi risarcimento?
- Cosa cambia ora per Mbappé?
Perché il PSG è stato condannato a pagare 61 milioni di euro a Mbappé?
Il tribunale del lavoro di Parigi ha condannato il Paris Saint-Germain a versare quasi 61 milioni di euro a Kylian Mbappé per stipendi arretrati e bonus non pagati.
La decisione riguarda somme maturate dopo la scadenza del contratto nel 2024, periodo in cui al calciatore non sono stati riconosciuti tre mesi di retribuzione e diversi premi contrattuali.
La sentenza prevede anche il pagamento degli interessi legali, aumentando l’importo complessivo dovuto alla stella del Real Madrid.
Quali stipendi e bonus non sono stati corrisposti a Mbappé?
Il contenzioso nasce da un arretrato stimato in circa 53 milioni di euro, legato a:
- Tre mensilità di stipendio non pagate
- Bonus individuali e contrattuali non riconosciuti
- Premi legati agli accordi economici sottoscritti con il PSG
Il tribunale ha riconosciuto la fondatezza delle richieste economiche, condannando il club parigino al pagamento delle somme dovute, comprensive di interessi maturati.
Perché il tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento da 263 milioni?
La corte, composta da due rappresentanti dei datori di lavoro e due dei lavoratori, ha respinto la richiesta avanzata dagli avvocati di Mbappé di riclassificare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato (CDI).
Proprio su questo punto si basava la richiesta di un risarcimento complessivo da 263 milioni di euro, cifra che andava ben oltre gli arretrati salariali.
Secondo il tribunale, non sussistono i presupposti giuridici per modificare la natura dei contratti firmati dal calciatore con il Paris Saint-Germain.
Cosa ha deciso il tribunale sulle richieste economiche del PSG?
Le contro-richieste avanzate dal PSG, pari a 440 milioni di euro, sono state respinte integralmente.
Il club parigino non ha ottenuto alcun riconoscimento economico né compensazioni rispetto alle somme dovute al giocatore.
La sentenza rappresenta una netta vittoria legale per Mbappé, che ottiene il pagamento di stipendi e bonus arretrati, pur senza il riconoscimento del maxi risarcimento richiesto.
Quali conseguenze ha la sentenza sul caso Mbappé-PSG?
Il verdetto conferma l’obbligo del PSG di rispettare gli impegni economici contrattuali, rafforzando la posizione dei calciatori nei contenziosi legati a stipendi non pagati, bonus arretrati e fine contratto.
Per Mbappé, oggi al Real Madrid, la decisione chiude uno dei capitoli più delicati del suo addio a Parigi, con un riconoscimento economico rilevante e una sentenza destinata a fare giurisprudenza nel calcio europeo.