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Crisi Juventus: Moggi analizza l’esonero di Tudor e il futuro del club

| 27 Ottobre 2025

Luciano Moggi commenta l'esonero di Tudor e la crisi della Juventus, analizzando squadra, mercato e le sfide future del club bianconero.

  • Perché Igor Tudor è stato esonerato dalla Juventus?
  • Quali problemi affliggono la squadra?
  • Come Moggi valuta il futuro del club?

Moggi sul caso Tudor: “La Juventus attraversa una crisi profonda”

Luciano Moggi torna a parlare della situazione della Juventus, recentemente al centro delle cronache per l’esonero di Igor Tudor. L’ex direttore generale bianconero analizza la fase critica del club, sottolineando i problemi tecnici e strutturali che affliggono la squadra.

Una squadra in difficoltà

Secondo Moggi, la Vecchia Signora sta vivendo un momento particolarmente delicato:

“In questo momento la Juventus è una malata grave e non si vede chi la possa curare. La squadra fatica a segnare e subisce troppo. I reparti sono scollegati, il centrocampo inesistente. Da fuori si vede una squadra costruita male”.

L’ex dirigente evidenzia come i problemi non riguardino solo la panchina, ma l’intera struttura della squadra: mancanza di equilibrio tra i reparti, difficoltà nel finalizzare le azioni e scarsa solidità difensiva.

Tudor vittima della crisi bianconera

Riguardo all’esonero di Igor Tudor, Moggi precisa:

“Io fossi un allenatore non accetterei la panchina della Juventus. Tudor l’ha accettata a marzo perché è innamorato del club che gli ha dato tanto da giocatore. Lui è vittima di questa situazione e non ha particolari responsabilità.”

Secondo Moggi, il tecnico croato si è trovato a guidare una squadra con problemi preesistenti e una struttura tecnica poco funzionale, che ha reso quasi impossibile ottenere risultati positivi in tempi brevi.

I dirigenti e le scelte di mercato

Moggi ha anche commentato le recenti operazioni di mercato del club:

“Faccio fatica a dare responsabilità ai nuovi dirigenti, arrivati da poco. Certo, sul mercato ci sarebbe qualcosa da dire: sono stati acquistati tre attaccanti – David, Openda e Zhegrova – mentre sarebbe servito di più un difensore e un centrocampista.”

L’ex dg bianconero evidenzia come la scelta di rinforzare principalmente il reparto offensivo non abbia risolto i problemi di equilibrio della squadra, lasciando scoperti i reparti centrali e difensivi.

Come la Juve può uscire dalla crisi

La Juventus si trova ora davanti alla necessità di una rivoluzione tecnica. Secondo Moggi, serve una strategia chiara che integri meglio il centrocampo, migliori la solidità difensiva e ridia concretezza al reparto offensivo. La scelta del nuovo allenatore e le prossime mosse di mercato saranno decisive per stabilire se la squadra riuscirà a ritrovare competitività a livello nazionale e internazionale.