
- La Juventus ritroverà continuità a Firenze?
- Spalletti otterrà la crescita che cerca?
- Quali scelte influenzeranno la sfida contro la Fiorentina?
Juventus, ripartenza a Firenze dopo la sosta: Spalletti vuole risposte subito
Archiviata la pausa per le nazionali, la Juventus riparte dal difficile impegno in casa della Fiorentina, ultima in classifica. Dopo i pareggi contro Sporting e Torino, Luciano Spalletti cerca risposte immediate: «Ho visto qualcosa di nuovo negli allenamenti, ma dobbiamo dimostrare di essere da Juve sul campo. Abbiamo tutto per fare bene». Il tecnico ha poi ribadito la piena disponibilità del club verso la Nazionale: «Faremo tutto il possibile per aiutare gli Azzurri nella corsa al Mondiale».
Spalletti e il rientro dei nazionali
Il tecnico bianconero ha spiegato di aver lavorato in gruppi ridotti durante la sosta, concentrandosi su aspetti specifici: «Anche chi ha viaggiato molto ha voluto allenarsi. Abbiamo gestito i carichi considerando le scorie dei rientri». Un segnale, secondo Spalletti, della disponibilità dei giocatori.
Migliorare la fase realizzativa
Sulla difficoltà sotto porta, Spalletti ha sottolineato l’importanza dei dati ma soprattutto della costruzione di una base solida: «Serve una nostra stabilità, qualcosa su cui poggiare la forza della squadra. I ragazzi sono in linea con ciò che mi aspettavo».

I segnali di crescita attesi
Per il tecnico la chiave è nel comportamento collettivo: «Abbiamo qualità che vanno sfruttate mantenendo equilibrio nei vari momenti della partita. È un lavoro complesso, ma fondamentale».
Il ruolo di Koopmeiners nel centrocampo
Spalletti ha confermato la versatilità dell’olandese: «Un grande calciatore porta il suo stile ovunque giochi. Dobbiamo capire dove sfruttare meglio le sue qualità. Ha risposto bene anche al cambio di posizione». Con il rientro di Kelly e Cabal, non è escluso un suo impiego più avanti.
Il ritorno a Firenze e la nuova Fiorentina di Vanoli
Sul suo ritorno al Franchi, Spalletti mantiene serenità: «Accetterò qualsiasi situazione. Voglio dare il meglio da allenatore della Juventus». Sull’avversario: «Troveremo una squadra e uno stadio che daranno tutto. Sarà una partita molto difficile».
Ipotesi difesa a quattro
Il tecnico non esclude variazioni tattiche: «Ne abbiamo parlato, ma ci vuole tempo e il rientro di tutti i difensori». Le scelte dipenderanno dai recuperi e dalla condizione generale.
Le novità viste in allenamento
Spalletti ha apprezzato la risposta del gruppo: «Lavorando con pochi giocatori sono andato più nello specifico. Ho visto attenzione e reazione su ciò che abbiamo chiesto».
La forza del gruppo e la qualità umana
«La qualità umana fa sempre la differenza» ha spiegato Spalletti, sottolineando quanto la personalità debba essere allenata sia fisicamente che mentalmente. «Ho un gruppo di bravi ragazzi e questo aiuta».
Il punto su Yildiz
Sul talento turco: «Del rinnovo decide la società. Per me è un giocatore che può spaccare i moduli. Ha caratteristiche da leader e sa stare dentro una squadra».
Nazionale, calendario e Mondiale
Spalletti ha difeso il percorso degli Azzurri: «La Nazionale è forte. Dobbiamo sostenerla e supportare il ct. Ogni altro discorso disturba». Il tecnico ha ribadito la disponibilità totale della Juventus: «Se l’Italia avrà bisogno di qualcosa da me o dal club, saremo felici di aiutare. Sono convinto che andremo al Mondiale, ma serve unità e supporto».