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Juventus, emergenza difesa: lungo stop per Bremer e Pedro Felipe

| 14 Ottobre 2025

La Juventus perde Bremer dopo l’operazione al menisco: out 8-10 settimane. Stop anche per Pedro Felipe, Tudor studia nuove soluzioni difensive.

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  • Quanto starà fuori Bremer dopo l’operazione al ginocchio?
  • Chi sostituirà il difensore nella difesa della Juventus?
  • Tudor cambierà modulo?

Juventus, emergenza difesa: operato Bremer, out anche Pedro Felipe

Momento complicato per la Juventus di Igor Tudor, costretta a fare i conti con una vera emergenza difensiva. Dopo lo stop di Cabal, ancora ai box, e il grave infortunio di Gleison Bremer, anche Pedro Felipe — talento brasiliano della Next Gen — si è fermato per un risentimento muscolare all’ileopsoas, che lo terrà fuori per circa due settimane.

Una serie di problemi fisici che mettono in difficoltà il tecnico bianconero, chiamato ora a trovare nuove soluzioni tattiche per garantire solidità a un reparto arretrato in piena emergenza.


Bremer operato a Lione: l’intervento è riuscito

In mattinata la Juventus ha pubblicato un comunicato ufficiale sulle condizioni di Gleison Bremer, operato al ginocchio sinistro.

“Questa mattina Gleison Bremer è stato sottoposto ad intervento chirurgico di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio sinistro. L’intervento, eseguito presso l’Hôpital Privé Jean Mermoz di Lione dal Dottor Bertrand Sonnery-Cottet, alla presenza del medico sociale della Juventus, dott. Paolo Cavallo, è perfettamente riuscito. Il calciatore inizierà nei prossimi giorni l’iter riabilitativo volto alla ripresa dell’attività agonistica”, recita il bollettino bianconero.

L’intervento, definito “perfettamente riuscito”, era inevitabile dopo il problema accusato dal difensore brasiliano, che ha colto tutti di sorpresa. Un intoppo che complica notevolmente i piani di Tudor nel pieno della stagione.

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Gleison Bremer dopo l’intervento al ginocchio: la Juventus perde il suo leader difensivo.

Tempi di recupero lunghi: stop stimato di 8-10 settimane

Secondo le prime valutazioni mediche e il parere dell’ex medico bianconero Fabrizio Tencone, il recupero di Bremer potrebbe richiedere fino a dieci settimane.

“Generalmente i calciatori per un problema di questo tipo impiegano 28-42 giorni per rientrare, ma nel suo caso è probabile che ci voglia più tempo, avendo già sofferto una rottura del crociato al ginocchio sinistro”, ha spiegato Tencone.

Il difensore dovrà restare fermo almeno due settimane prima di poter iniziare la riabilitazione sul campo. I tempi di recupero stimati collocano il suo rientro tra fine dicembre e inizio gennaio.


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Igor Tudor studia nuove soluzioni per la difesa della Juventus dopo gli stop di Bremer e Pedro Felipe.

Le partite che Bremer salterà

L’assenza di Bremer priverà la Juventus di un pilastro difensivo in un ciclo di partite decisive tra Serie A, Champions League e Coppa Italia. Il brasiliano salterà almeno dodici incontri ufficiali:

  • Como-Juventus (Serie A, 7ª giornata) – 19 ottobre
  • Real Madrid-Juventus (Champions League, 3ª giornata) – 22 ottobre
  • Lazio-Juventus (Serie A, 8ª giornata) – 26 ottobre
  • Juventus-Udinese (Serie A, 9ª giornata) – 29 ottobre
  • Cremonese-Juventus (Serie A, 10ª giornata) – 1 novembre
  • Juventus-Sporting CP (Champions League, 4ª giornata) – 4 novembre
  • Juventus-Torino (Serie A, 11ª giornata) – 8 novembre
  • Fiorentina-Juventus (Serie A, 12ª giornata) – 22 novembre
  • Bodo Glimt-Juventus (Champions League, 5ª giornata) – 25 novembre
  • Juventus-Cagliari (Serie A, 13ª giornata) – 29 novembre
  • Juventus-Udinese (Coppa Italia) – 2 dicembre
  • Napoli-Juventus (Serie A, 14ª giornata) – 7 dicembre

Tudor al lavoro su nuove soluzioni tattiche

Con Bremer e Pedro Felipe indisponibili, Igor Tudor dovrà sperimentare nuove combinazioni per mantenere la tenuta difensiva. Se la Juventus dovesse restare fedele alla difesa a tre, il tecnico ha due opzioni principali:

  • Joao Mario sulla destra con Kalulu arretrato nel ruolo di braccetto, completando il terzetto con Gatti e Kelly;
  • oppure l’inserimento di Rugani al centro accanto a Gatti e Kelly.

In alternativa, il tecnico croato potrebbe optare per un cambio modulo passando al 4-3-2-1, con Kalulu, Gatti, Kelly e Cambiaso in difesa e un centrocampo composto da Thuram, Locatelli e uno tra Koopmeiners, McKennie o Adzic. Una soluzione che richiederebbe qualche aggiustamento tattico, ma che potrebbe rendere la squadra più imprevedibile contro avversari difensivamente chiusi.


Emergenza come opportunità di crescita

Il calendario non concede tregua e l’assenza dei titolari costringe la Juventus a fare di necessità virtù. Tudor dovrà affidarsi a giocatori finora meno utilizzati, trasformando questa emergenza difensiva in un’occasione per testare nuove soluzioni e far crescere il gruppo.

L’obiettivo è mantenere la competitività su tutti i fronti e gestire al meglio un periodo che potrebbe rivelarsi decisivo per il prosieguo della stagione.