
- Chi ha vinto i Mondiali ciclismo 2025 in Ruanda?
- Pogacar è riuscito a difendere la maglia iridata a Kigali?
- Evenepoel ha resistito all’attacco?
Trionfo Pogacar ai Mondiali: secondo titolo iridato consecutivo
Tadej Pogacar è ancora una volta Campione del Mondo. Dopo la vittoria del 2024 in Svizzera, lo sloveno si conferma protagonista assoluto anche in Ruanda, dominando la prova in linea dei Mondiali di ciclismo 2025. A Kigali, il fuoriclasse della UAE Emirates ha lanciato l’attacco decisivo a 104 km dal traguardo, imponendosi in solitaria davanti a Remco Evenepoel e Ben Healy.
Pogacar attacca a 104 km dall’arrivo
La corsa, lunga 267,5 km con 6096 metri di dislivello, ha avuto come teatro la capitale Kigali. Dopo i primi tentativi di fuga e il ritiro precoce di Julian Alaphilippe, il momento chiave è arrivato a 104 km dal traguardo: Pogacar ha accelerato, staccando il gruppo e mettendo in difficoltà Evenepoel, costretto a cambiare bici due volte.
Del Toro resiste, ma Pogacar vola via da solo
Tra i pochi capaci di resistere allo sloveno c’erano Isaac Del Toro (Messico) e Juan Ayuso (Spagna). Sul Mur de Kigali Ayuso si è arreso, mentre Del Toro ha ceduto a 66 km dall’arrivo, lasciando Pogacar da solo verso il trionfo.
Arrivo in solitaria e secondo oro mondiale
Con una prova di forza impressionante, Pogacar ha concluso in 6h21’20”, confermandosi campione iridato per la seconda volta consecutiva. Evenepoel, staccato di 1’29”, ha conquistato l’argento, mentre il bronzo è andato a Healy, davanti al danese Skjelmose.
Pogacar entra nella storia
Oltre al successo mondiale, Pogacar è diventato il primo corridore della storia a salire sul podio sia al Tour de France sia al Mondiale su strada per tre anni consecutivi. Un risultato che rafforza la sua immagine di dominatore del ciclismo moderno.
Le parole di Pogacar dopo la vittoria
“È stata una settimana incredibile, di grande successo”, ha dichiarato Pogacar al termine della corsa. “Sul muro di Kigali Del Toro e Ayuso si sono staccati e mi sono ritrovato da solo, come lo scorso anno. Il percorso era molto duro, con salite e discese impegnative. Negli ultimi giri ho avuto qualche dubbio, ma alla fine tutto è andato per il meglio”.